Courtney Barnett & Kurt Vile – Lotta Sea Lice

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Succede a volte di incontrare delle persone con cui, dopo pochi minuti, sembra di essere in perfetta sintonia.

Una sorta di colpo di fulmine, ma senza nessuna implicazione sentimentale. La percezione di avere un vissuto condiviso, seppur distante (nel tempo e nello spazio), una visione del mondo simile o, ancor meglio, complementare.

“Pochi momenti come questo belli” – per citare Saba – “è dato, sotto il cielo, di vedere”.

Non so se sia andata così tra Courtney Barnett e Kurt Vile, ma è così che mi piace immaginare il loro primo incontro. Certo è che questa loro prima (e speriamo non ultima) collaborazione sembra proprio riflettere la tipica voglia di raccontarsi a vicenda che sempre scaturisce dall’incontro di due anime affini.

Lotta Sea Lice più che l’unione del country ipnotico di Vile con le verbose ballate slacker-rock della Barnett, sembra essere il punto a metà strada tra gli stili dei musicisti. Pur vivendo delle peculiarità dei due, questo album mantiene infatti una certa indipendenza dagli album solisti degli artisti.

Nonostante ciò, possiamo ancora rintracciare alcuni “marchi di fabbrica”: se infatti il primo singolo (e pezzo che apre il disco), Over Everything, sembra sicuramente pendere maggiormente verso lo stile del rocker statunitense, in Let It Go le atmosfere si spostano verso il tipico mood della cantautrice australiana.

Nel continuo dialogo tra i due (spesso i pezzi ruotano proprio attorno alla vita da musicisti, declinata secondo i due autori), nessuno prende mai il sopravvento. C’è un continuo scambio, un continuo venirsi incontro, confermato anche dal reciproco “scambio di cover”.

Kurt conduce in Outta The Woodwork (pezzo del primo album della Barnett), mentre Courtney fa sua Peepin’ Tom rinnovando l’intensità di questa canzone di Vile. L’album si chiude infine con la bella cover di Untogether dei Belly, che sembra ricordare come comunque i due debbano, ad un certo punto, salutarsi e tornare ognuno ai propri tour e alle proprie terre natìe.

Forse una pecca di Lotta Sea Lice è proprio quella del non aver inglobato fino in fondo le peculiarità che tanto ci hanno fatto amare Courtney e Kurt. Al tempo stesso, però, questo album è in grado di vivere di vita propria, e sembra un’ottima prima tappa per una collaborazione tra le più interessanti che avremmo potuto immaginare. Un pezzo come la splendida Continental Breakfast merita necessariamente più di un seguito.

Se è vero che è molto raro trovare persone con cui sentirsi pienamente in sintonia, è anche vero che quando succede, spesso, ne nasce una lunga e proficua amicizia.

 

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