
Francesco Giordani per TRISTE©
Temevano che la band di Nottingham, che tanto ci aveva colpito con le pastose ruminazioni falliane di LeBron James (in pratica gli Yard Act con tre anni d’anticipo), si fosse persa dopo aver messo a segno due colpi consecutivi non da poco come gli ep Zero Dollar Bill del 2020 e Glueland del 2021.
L’esordio lungo Snake Sideways mette a tacere le nostre paure, dimostrandole ingiustificate, e rilancia semmai le ambizioni di una band che, sebbene ancora non del tutto capace di scindersi dalla cosiddetta scena neo-post-punk di provenienza, pare quantomeno aver trovato la via, non priva di peripezie, per arrivare esattamente al centro di sé stessa.



