Francesco Amoroso per TRISTE©
Fili neri di pioppi – fili neri di nubi/ sul cielo rosso –
e questa prima erba/ libera dalla neve/ chiara/
che fa pensare alla primavera/ e guardare/
se ad una svolta/ nascono le primule –
Ma il ghiaccio inazzurra i sentieri –
la nebbia addormenta i fossati –
un lento pallore devasta/ i colori del cielo –
Scende la notte – nessun fiore è nato –
è inverno – anima – è inverno.
(A. Pozzi, 1932)
Le canzoni e gli album che le contengono hanno una vita propria.
Appena vengono rilasciati nel mondo non appartengono più ai loro artefici ma diventano patrimonio di tutti e ognuno è libero di fare di loro ciò che vuole, di riempirli di significato, di usarli a proprio piacimento, di interpretarli come ritiene opportuno.
A volte una canzone o un disco vivono più vite anche per lo stesso ascoltatore. A volte accompagnano momenti significativi dell’esistenza e a volte sono essi stessi i momenti significativi di una vita.
Capita addirittura che, spontaneamente e apparentemente senza un reale motivo, riescano a sprigionare tutti i loro sentori, il loro senso, solo quando s’incontrano con altre forme d’arte, con le quali a prima vista possono anche non spartire nulla.




