Tiny Ruins – Olympic Girls

Olympic Girls
Francesco Amoroso per TRISTE©

Ieri mi trovavo, per lavoro, nella cittadina dove ho passato la mia adolescenza e dove torno regolarmente da quando, venti anni fa, l’ho lasciata. Di solito frequento sempre le stesse zone e sono piuttosto indaffarato. Ieri invece, dovendo ammazzare un po’ di tempo tra un impegno e l’altro, mi sono ritrovato, (forse) per caso, a guidare nella zona dove sorge l’edificio nel quale ho frequentato il primo anno delle scuole medie. E’ composto da due bassi corpi di fabbrica, situato alla fine di una strada senza uscita e chiaramente destinato, in origine, ad abitazione. Probabilmente non ci passavo da quando, alla fine di quell’anno, ci trasferimmo nella nuova sede, appena costruita.
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Tallies – Tallies

tall

Francesco Amoroso per TRISTE©

Non prendetevela con me. Non sono uno scrittore di talento. Anzi nemmeno uno scrittore. Sono, quindi, molto spesso costretto a prendere a prestito da altri le parole che mi mancano per spiegare ciò che penso e provo.
Lo so. Ho più volte abusato della storia della Madeleine di Proust. L’ho fatto anche qui, tempo fa. L’avevo premesso, dovrete essere indulgenti e perdonarmi. Continua a leggere →

Deerhunter – Why Hasn’t Everything Already Disappeared?

deerhunter - why hasn't everything already disappeared

Francesco Giordani per TRISTE©

Sembra un pensiero ozioso, probabilmente vacuo. Eppure ne fu più che sfiorato anche Heidegger. “Perché c’è qualcosa anziché niente?”. Lungi da me avventurarmi in possibili risposte, tranquilli. Anche perché la domanda è a tal punto vertiginosa che mi basta semplicemente contemplarla, senza chiedere altro, affacciandomi sulla sua dismisura gratuita, a tratti quasi sfacciata, e nondimeno perfettamente pensabile.
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The Delines – The Imperial

the delines - imperial
Francesco Amoroso per TRISTE©

Un songwriter e romanziere americano, di grande talento ma di non altrettanto successo, incontra una cantante dalla voce vellutata, calda e commovente e scrive per lei – utilizzando per la prima volta un punto di vista femminile – un album pieno di canzoni splendide e strazianti e musicandolo insieme ad amici e compagni di mille battaglie. Alla sua uscita l’album riscuote grande successo di critica, anche oltreoceano, e lascia intravedere ai due un successo e una fama che fino ad allora non avevano, ingiustamente, ancora completamente raggiunto.
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Fog Lake – Carousel

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Se penso alla mia infanzia, non ho un grande ricordo delle giostre.

Non che i miei genitori non mi ci portassero, ma già all’epoca avevo la tendenza a rompere le scatole. E a comportarmi come se avessi una 15ina d’anni in più della mia età anagrafica (vizio che nel tempo non ho quasi mai perso).

Nonostante questo, quando mi trovo a passare di fronte ad una vecchia giostra ne rimango sempre attratto: tanto è il fascino di un vecchio carosello e grande la sua potenza evocativa.

Così grande da poter farti rivivere un passato che non hai nemmeno vissuto.

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