Francesco Amoroso per TRISTE©
I’ll hold this moment
In my mind’s eye
A heartbeat
A tension
A moment
Correva l’anno 1986 ed io, giovane di provincia ai primi passi nella musica indipendente, mi innamorai perdutamente della voce di Dominic Appleton.
L’avevo scoperta con il primo album della sua band, i Breathless, titolato The Glass Bead Game – titolo preso da uno dei romanzi di Herman Hesse che, all’epoca, andavano per la maggiore tra gli adolescenti che volevano mostrarsi impegnati – che qualcuno mi aveva registrato su una cassetta.
La musica della band inglese mi risultò ostica al primo impatto, ma la voce di Dominic mi colpì immediatamente e, così, quando mi capitò di ascoltarla nuovamente, poco dopo, impegnata a cantare ben tre brani in quel capolavoro di Filigree & Shadow, seconda opera a firma This Mortal Coil, l’amore era cosa fatta.
Nella mia lunga esperienza di ascoltatore, mi è capitato raramente di imbattermi in voci altrettanto capaci di caratterizzare una canzone e di imprimersi nel DNA di una band come accade con la voce di Dominic, con il suo timbro nasale, il suo incedere cantilenante, i suoi sottili difetti di pronuncia che le conferiscono ancora maggiore personalità e unicità.




