
Francesco Amoroso per TRISTE©
“April is the cruellest month, breeding
Lilacs out of the dead land, mixing
Memory and desire, stirring
Dull roots with spring rain.
Winter kept us warm, covering
Earth in forgetful snow, feeding
A little life with dried tubers.“
(T.S. Elliot – The Waste Land)
Il mio professore d’inglese del liceo ere un tipo che adesso definirei eccentrico. All’epoca, probabilmente, avrei usato aggettivi diversi, suppongo meno lusinghieri, ma devo rendergli merito di avermi introdotto a uno dei poemi che più mi hanno affascinato e che hanno maggiormente forgiato il mio gusto e le mie preferenze estetiche e poetiche.
A distanza di oltre trentacinque anni, ancora ricordo a memoria i versi che aprono The Waste Land. Se dovessi esprimere a parole il perché il poema di Elliot mi è tornato ancora una volta in mente ascoltando l’EP d’esordio di una giovane musicista inglese, avrei qualche difficoltà, ma credo abbia a che fare con le immagini oscure e cariche di simbolismo evocate dai quattro brani che compongono A Comforting Notion, prima uscita ufficiale di Jojo Orme, in arte Heartworms.



