
Peppe Trotta per TRISTE©
Il caso non esiste.
Alcuni incontri, che si tratti di persone o luoghi, di visioni o suggestioni, sono ineluttabili.
C’è una forza interiore ignota che ci spinge verso di essi e qualsiasi interferenza può solo rallentare l’attimo del contatto, senza però riuscire mai a cancellarlo o a renderlo meno vivido ed intenso.
Quando due anni fa è stato pubblicato, il brillante esordio solista di Daniel Blumberg mi era passato davanti quasi inosservato, mi aveva incuriosito ma non mi ero soffermato.
Dopo molti mesi ci sono nuovamente inciampato, quasi per caso, e l’impatto è stato dirompente.



