Una Mattina TRISTE© – Canzoni per la pioggia e per il bosco

Novembre è arrivato.

E con lui l’Autunno, visto che fino alla scorsa settimana ancora si poteva avere il dubbio di fare un salto al mare. È arrivata la pioggia, sì. Tanta e forte. Ma anche i funghi, le castagne e i corbezzoli.

È arrivato il momento di andare a fare una bella passeggiata nel bosco.

Continua a leggere

Patrick Watson – Wave

patrick-watson-wave

Peppe Trotta per TRISTE©

L’unico modo per poter trasmettere determinati sentimenti è viverli, lasciarli fluire provando a dargli una forma definita e condivisibile.
È così che si riesce a tirare fuori ciò che si prova innescando un processo di superamento che in quel frangente sembra impossibile anche se lo si avverte profondamente necessario.
Se si cerca e si continua a scavare, la scintilla la si trova e anche dal più complesso dei momenti vissuti si riesce a trarre preziosa linfa vitale da cui ripartire.

Continua a leggere

Great Grandpa – Four of Spades

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Non sono mai stato un grande amante delle carte.

Non che non abbia passato del tempo a giocare a briscola in 5 (“briscola bugiarda” dalle mie parti) d’estate al mare, a scopone scientifico o pinnacola con i miei genitori nelle serate invernali.

Ma, ecco, se posso scegliere preferisco altri intrattenimenti.

Nonostante questo, il “quattro di spade” non può che richiamarmi alla mente una delle quaranta carte del mazzo napoletano (di origine spagnola, come le carte piacentine). Il 4 di spade è simbolo di degenza nella simbologia complessa partenopea ma per estensione, anche di letto: mettersi “a quattro di spade” vuol dire infatti andare a dormire o, comunque, riposarsi. Scopro invece che nei tarocchi tale carta indica la necessità di fermarsi a riflettere, specialmente dopo un momento di difficoltà, per prendere una decisione.

Continua a leggere

Men I Trust – Oncle Jazz

cover

Francesco Amoroso per TRISTE©

Non avrei mai pensato di parlare, qui o altrove, di un album il cui suono fosse in maniera prominente fondato sulle tastiere. Eppure sta accadendo.
Non che io abbia qualcosa di personale contro le tastiere: è il loro utilizzo da parte della maggior parte delle band attuali che mi convince sempre pochissimo.

Affascinati dalla nostalgia degli anni ottanta, infatti, molti artisti contemporanei si sono lanciati in una sorta di revival, nell’utilizzo di synth vintage per ricreare i suoni e le atmosfere che richiamano alla mente un periodo storico musicalmente affascinate e prolifico, di solito dimenticando (o forse non capendo) che, più che inseguire un suono, gli anni ottanta hanno inseguito sempre le melodie, la costruzione di canzoni che potessero colpire e rimanere impresse nella mente degli ascoltatori, che avessero una loro originalità e peculiarità.

Continua a leggere

Tamino – Amir (Deluxe)

TAM_LP_hirescover_ADLX

Carlotta Corsi per TRISTE©

Mi capita di essere triste.
Capita a tutti, e poiché questa sensazione a volte si protrae per un tempo indefinitamente lungo, è difficile tollerarla e si finisce per prenderne le distanze. Sopprimere qualcosa che pensiamo sia tossico è parte del nostro corredo genetico, l’istinto di conservazione che balza fuori a piè pari.

Talvolta, il nostro DNA, (se siamo davvero sfigatissimi), può trasmetterci un disturbo dell’umore cronico, detto anche “Distamia”, che provoca una sensazione costante di tristezza e sconforto.
I fattori esterni che possono essere determinati da un processo di crescita e di evoluzione, in questo caso influiscono relativamente sulla sensazione di lontananza e fugacità dalle cose.
Per quanto stupido possa sembrare, la soluzione migliore, spesso, è accettare la propria croce, portarla consapevolmente e superare i ventisette anni senza troppe tragedie.

Continua a leggere