Great Grandpa – Four of Spades

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Non sono mai stato un grande amante delle carte.

Non che non abbia passato del tempo a giocare a briscola in 5 (“briscola bugiarda” dalle mie parti) d’estate al mare, a scopone scientifico o pinnacola con i miei genitori nelle serate invernali.

Ma, ecco, se posso scegliere preferisco altri intrattenimenti.

Nonostante questo, il “quattro di spade” non può che richiamarmi alla mente una delle quaranta carte del mazzo napoletano (di origine spagnola, come le carte piacentine). Il 4 di spade è simbolo di degenza nella simbologia complessa partenopea ma per estensione, anche di letto: mettersi “a quattro di spade” vuol dire infatti andare a dormire o, comunque, riposarsi. Scopro invece che nei tarocchi tale carta indica la necessità di fermarsi a riflettere, specialmente dopo un momento di difficoltà, per prendere una decisione.

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Crater – Unearth

Emanuele Chiti per TRISTE©

A volte credo di avere un sesto senso sulle persone: ad occhio riesco a capire se mi stanno simpatiche o no.

Una sorta di colpo di fulmine istantaneo, platonico ed emotivo, ma che 9 su 10 funziona.

E di solito le persone simpatiche mi aiutano a passare le giornate meglio, sia che abbia con loro un contatto fisico sia che possa solo sentire la loro voce e i loro strumenti suonare.

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Ayo River – Failed State

Giacomo Mazzilli di TRISTE©.

L’altro giorno ho tirato fuori un disco della memoria. Out Of Time dei REM, che mia sorella aveva in cassetta e che passai a vivisezionare per anni: non riuscivo a comprendere le differenze fra Shiny Happy People e Near Wild Heaven. Già, ma in mia difesa posso dire che avevo solo 10 anni. Voi? Continua a leggere

Brenda Xu – Overflow

Peppe Trotta per TRISTE©

Sdraiato nel letto, sentirsi stanco e non riuscire a dormire.

L’insonnia viene a trovarmi sempre più spesso occupando le mie notti che diventano lunghissime e a volte insopportabili. Il buio si trasforma in un vuoto limbo dal quale riesco a riemergere soltanto quando la luce comincia a schiarire il cielo, preferibilmente annunciando una bella giornata di sole.

A quel punto provo a dimenticare il mancato riposo e cerco conforto nelle piccole cose. Innanzitutto un buon caffè, subito dopo la musica. Una scelta perfetta è affidarsi alla vellutata e vibrante voce di Brenda Xu.

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Craft Spells @Unplugged in Monti @BlackMarket – Roma, 10/11/2015

Ultimamente ho un po’ di difficoltà nel trovare l’attacco per i pezzi. Ieri una amica/lettrice mi suggeriva di sfruttare maggiormente una delle mie più grandi doti: l’ipocondria.

In questo momento penso di avere dalle 3 alle 4 malattie mortali, ma provando una certa vergogna per queste mie fissazioni preferisco tacere. Posso però dirvi con una certa soddisfazione che sono riuscito a coprire, contemporaneamente, più o meno tutto il corpo.

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Shana Cleveland & The Sandcastles – Oh Man, Cover The Ground

Peppe Trotta per TRISTE©

Giorni lenti e poco produttivi si alternano a giorni densi, pieni di cose da fare, che non lasciano il tempo necessario a poterci dedicare a tutto ciò che ci piace, che vorremmo fare.

Sarebbe bello riuscire a distribuire in modo omogeneo gli impegni, ma un po’ perché la vita è un costante imprevisto, un po’ perché la nostra è la generazione del last minute, questa possibilità sembra destinata a rimanere pura utopia. Ci tocca quindi accettare lo stato delle cose, che tra l’altro non sempre è negativo.

Perché vi racconto questo per parlarvi di Oh Man, Cover The Ground? Per  voi rimarrà un mistero, ma abbiate fiducia, un nesso esiste.

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NAVVI

Quando passi le ore ad ascoltare il progetto di Jordan Lee (Mutual Benefit), è difficile ascoltare altro. Un po’ come mi era successo per il disco dei Washed Out, non riesco proprio a fare a meno di ascoltarlo dall’inizio alla fine, o di mettere qualche pezzo in repeat all’infinito.

Per staccarmi da questa dipendenza cronica, avevo bisogno di uno shock, qualcosa di veramente diverso. Ed ecco allora NAVVI, duo electro-pop di Seattle (già, quella splendida città che oltre al basket di Kemp e Payton ci ha regalato tanta musica), che produce un electro-pop dall’accento un po’ dark, voci eteree ad effetto eco e una sapiente cura dei dettagli.

navvi

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