Francesco Amoroso per TRISTE©
“Piovve tutta la notte
Sulle memorie dell’estate”
(A. Pozzi, Morte di una stagione)
Ho vanamente tentato di rovistare nella memoria, alla ricerca di questi due brevi versi della poetessa Antonia Pozzi citati in esergo, ma ho dovuto arrendermi (arrendermi al decadimento della memoria, ma anche al mio cervello sempre più pigro e abituato ai supporti tecnologici) e, nel cercarli in rete, mi sono imbattuto in quello che, un’altra poetessa, Cristina Campo -che, confesso, conosco pochissimo-, scriveva a un’amica: “Antonia Pozzi dice: Piovve tutta la notte sulle memorie dell’estate. Così voglio credere che stamattina sia settembre — le memorie di questa estate già sepolte, come le foglie fradicie. Bisogna vivere tutto fino in fondo. Ogni volta che si torna indietro è per tracciare di nuovo il cerchio, ancora e ancora finché non sia perfetto.“ (dalla lettera a Margherita Pieracci Harwell del 27 luglio 1957. Cristina Campo – Lettere a Mita).
When Summer Comes, l’album d’esordio di Field School, nome d’arte di Charles Bert, con le sue dodici canzoni, afferma esattamente quello che prima Antonia Pozzi e poi Cristina Campo avevano così magnificamente espresso.
Ma andiamo in ordine.




