Francesco Amoroso per TRISTE©
“Era una notte buia e tempestosa.”
Quanti di noi associano questo incipit (“It was a dark and stormy night” in inglese) all’uso che ne faceva Snoopy come inizio delle sue storie?
Invece è una frase scritta da Edward Bulwer-Lytton nel romanzo Paul Clifford, pubblicato nel 1830. E se del barone Edward Bulwer-Lytton, a 150 anni dalla morte, nessuno si ricorda più, nonostante alla sua epoca ebbe un enorme successo di pubblico, di quella frase ci ricordiamo tutti. E’ diventata, anzi, una specie di topos letterario al quale si ricorre ogni qual volta si vuole un po’ prendere in giro una scrittura banale e sciatta.
Parlare del tempo – nonostante una volta fosse non solo considerato l’unico argomento non disdicevole da affrontare tra sconosciuti, ma anche uno degli elementi centrali delle arti letterarie e visive – è ormai considerato un modo neutro per avviare chiacchiere di circostanza, per eludere un imbarazzante silenzio.
Insomma il più classico esempio del parlare di nulla.




