Local Natives – Hummingbird – 2013

Gli Hummingbirds sono gli uccelli più piccoli del mondo, anche se a me questa parola fa venire subito in mente altre due cose: una canzone meravigliosa dei Wilco (la migliore live band dell’universo – si, ci sono i Floating Disk da Saturno ma non sono all’altezza) e il carrot cake più buono di Londra.

local natives

Se per Jeff Tweedy il riferimento all’hummingbird rappresenta la propria voglia di sfidare il naturale oblio delle memorie della sua ex come un’eco che riecheggia continuamente nella di lei testa (così come il colibrì che contrasta la forza di gravità con rapidi movimenti delle ali), non ci è dato sapere quale sia il motivo che ha spinto i nativi locali a scegliere tale nome per l’album. Che sia il fatto di sentirsi uccello piccolo in un mondo di aquile, o che sia il dover usare tutte le forze per spiccare il volo, fatto sta che il secondo album dei quattro losangelini risulta subito diverso dal precedente.

L’apprezzato (sicuramente da me) Gorilla Manor (2009) era senza ombra di dubbio un disco più leggero, con sonorità più sghembe/caciarone, che li faceva sembrare un incrocio fra Arcade Fire e Vampire Weekend (se mai potesse esistere una via di mezzo fra i due). Insomma, un disco molto interessante, da riscoprire per chi non ne avesse mai sentito parlare.

Questo secondo album invece parte subito facendo capire che c’è stata un’evoluzione, una progressione nel sound della band, che risulta da subito molto naturale. E piacevole. Si, perchè se è vero che a questo disco mancano due pezzi come “Camera Talks” ed “Airplanes”, cioè due singoli da radio e da amore al primo sguardo, questo secondo lavoro riesce a mantenere una consistenza che premia il suo insieme.  “You and I”, “Breakers”, “Heavy feet”, “Bowery”, per citarne alcuni, sono esempio dei progressi fatti da questa band che ha smesso i panni degli adolescenti per entrare nella sentiero della maggiore età.

Il premio finale è appunto un album che senza dubbio verrà fuori nel tempo e che in effetti li propone come “Grizzly Bear della West Coast” anche se i mezzi non sembrano gli stessi, ma ci siamo capiti. Se li conoscete fategli sapere che a noi di TRISTE© piacciono molto. Voto: 7 Grazie agli Amari per averceli fatti scoprire su http://www.farraginoso.com qualche anno fa.

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Un pensiero su “Local Natives – Hummingbird – 2013

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