Alt-J @ Brixton Academy – London – 17/05/2013

Martedì pomeriggio, diciamo verso le 15, apro Facebook e subito mi appare uno status di un amico: vendo due biglietti per gli Alt-J alla Brixton Academy questo venerdi, fatemi sapere. Ore 15:01 parte la chiamata, qualcuno e’ stato incredibilmente ancor piu’ veloce di me.

Le imprecazioni abbondano, dato che gli Alt-J sono unanimamente riconosciuti come la band del momento (alcuni ci sono arrivati prima, altri dopo). Talmente hype che la sola data alla suddetta BA è andata sold out in un batter di ciglia e stessa sorte è toccata alla seconda data aggiunta proprio per rimediare alla richiesta impressionante di biglietti. Lassù però qualcuno mi vuole bene, dato che riesco comunque ad averli.

Alt-J at Brixton O2

Arrivo a Brixton veramente di corsa: ho finito di lavorare alle 19, giusto il tempo di fare la doccia e correre verso l’Academy rischiando quasi di perdere l’inizio del main act.

“Brixton non è più quella di una volta, non è più il quartiere pericoloso e dodgy di dieci anni fa. Sembra essere una nuova Brick Lane in divenire”.

Esco dalla stazione, faccio una passeggiata sul corso (Brixton High-Street) per raggiungere la venue, passo davanti ad un’agenzia di scommesse ed ecco che con una nonchalanche impressionante un tipo esce dalla porta, si avvicina al ciglio della strada, tira fuori i gioielli di famiglia e decide che urinare nel mezzo della strada, lato carreggiata, osservando le macchine (tante) che passano, sia un modo come un altro di espletare i propri bisogni. Chapeau bas.

La serata è però di tutt’altro livello, gli Alt-J riescono ad esaudire i desideri di tutti i presenti  (molto bello notare che il ventaglio di età degli spettatori è molto vasto). Tutte le canzoni del disco vengono eseguite con una disinvoltura ed una capacità rara per una band al primo disco, segno che ci si trova di fronte ad un gruppo destinato a lasciare il segno nella storia del decennio. Tesselate, Breezeblocks, la mia preferita MS, la splendida Matilda e la fenomenale Taro che viene accompagnata da un coro giusto per l’occasione, sono interpretate alla perfezione, senza pause, regalando così anche uno stream di emotività continuo. È una gioia poter assistere al loro spettacolo.

Quando penso agli Alt-J, non posso togliermi dalla testa un accostamento che mi è venuto in mente qualche tempo fa: quello con i Bloc Party. Silent Alarm è stato per me uno degli album più intensi, belli ed eccitanti degli anni 2000, uno di quelli che ti fa saltare sulla sedia, ma tutto quello che i BP hanno prodotto dopo, è stato rubbish. Spero che le analogie finiscano al primo album, ne guadagnerebbero tutti. Un live che quindi ha assunto i connotati del “C’ero anch’io” nel godermi il momento d’oro degli ∆, grazie anche ad una botta di fortuna.

Magari non sarà la Brick Lane del futuro, ma Brixton intanto si gode il presente di una futura grande band.

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