Field Day 2013 @ Victoria Park (London) – 25/05/2013

I festival fanno sbocciare gli amori. Succede quando per settimane ci si culla nel desiderio di vedere qualche artista dal vivo e poi ci si ritrova lì davanti in prima fila e sembra quasi che l’amore sia contraccambiato. Per me quest’anno è successo con una band.

Il Field Day 2013 aveva fornito un biglietto da visita eccitante quest’anno: Animal Collective, Bat for Lashes, Daughter, Disclosure, TNGHT, Four Tet, e chiaramente anche molti “clash” che ci hanno messo in difficoltà. Daughter o Bat for Lashes o Disclosure? Animal Collective o TNGHT? Four Tet o Django Django?

field day 2013

Per la cronaca, le risposte sono state: Daughter, Animal Collective e Four Tet, con la parte londinese che ha fatto la spola fra Daughter e Bat for Lashes, giusto in tempo per ritornare al main stage sulle note di Laura, canzone struggente, meravigliosa, che da sola è valsa i soldi del biglietto. (La parte romana si è vista tutti i Daughter e si è beccata pure Laura.)

Una nota generale sui festival. Tutto molto bello. Situazione splendida e mood fantastico. Il Field Day è un ottimo esempio di tutto questo. Ma la musica un pò ne risente. Nello specifico, ne risente il suono. I gruppi caciaroni e rumorosi ne risentono poco e vanno dritti, ma se hai suoni più sofisticati e raffinati, tutto si perde nei sound check fatti al volo (e, spesso, male). Le delusioni provate per alcune performace (vedi Animal Collective), in parte sono dovute a questo.

La giornata parte prestissimo dato che per raggiungere il parco giusto in tempo per East India Youth, mi tocca uscire di casa alle 9:30. Si, io non vivo ad East London, ci vado spesso quando esco la sera, ma vivo a West London. Un po’ come quelli di Monti che fanno serata al Pigneto, ma poi “la sera è bello tornare a casa”. Ah-Ah (Nota della componente romana: Io ci vivo al Pigneto. E mi piace molto casa mia.)

  • EIY (voto 7.5). Bravissimo, talmente bravo che gli chiedono di fare il bis nel pomeriggio. Futura star? Sembra proprio di si.
  • Guards (voto 6/7). Live onesto, ma niente di stupefacente.
  • Palma Violets (voto 4). Sostituiti dagli Objects (voto 4), vengono posticipati alle 20:15. Il comunicato viene fatto via twitter, peccato che nessuno riesca ad utilizzare la rete dato che è sovraccarica. Organizzazione alla Molisana (voto 4). Da notare che non porto rancore.
  • METZ (voto 6/7 ma forse 7): Sporchi e cattivi. E onesti. Tirano dritto e buttano giù tutto. Niente di speciale, ma tanta tanta carica.
  • CHVRCHES (voto 8.5). La band del giorno. Il loro futuro è talmente luminoso che sto scrivendo con gli occhiali da sole (cit.).
  • Savages (voto 6): Hanno la grinta, per carità. Ma ho ascoltato troppo Joy Division e Siouxsie and the Banshees per rimanere impressionato.
  • Francois and The Atlas Mountain (voto 7). Live veramente piacevole, i ragazzi si divertono e fanno divertire.
  • Solange (voto 7). Bene, ma niente di spettacolare. Mezzo voto in più per la corista.
  • Kurt Vile (voto 7). Qua c’è stata un po’ di discordanza. Io ho trovato il sound un po’ troppo confuso, anche se nel complesso KV ha fatto bene. Probabilmente Kurt avrebbe risaltato maggiormente in un contesto diverso, in un live tutto suo.
  • Everything Everything (voto 6). Live noioso. Hype immotivato.
  • Wild Nothing (voto 6.5). Ok ma un po’ flat alla lunga.
  • Daughter (voto 7.5). Giusto in tempo per gustarmi Youth e vedere Elena Tonra in lacrime. Emozionante. || Io invece me lo sono visto tutto. Qualche problema tecnico e live un pò corto. Ma continuo a pensare che bisogna dare tempo e credito ad una band dalle enormi potenzialità.
  • Bat for Lashes (voto 7). Si presenta con un vestito un po’ appariscente e ci regala Laura. Brava.
  • Do Make Say Think (voto 7). Bravi ed interessanti dal vivo.
  • Four Tet (voto 7). Il live inizia bene e l’atmosfera è quella giusta, poi arrivano i mostri dal tendone Bugged Out! e decidiamo di andare a cena..
  • Animal Collective (voto 4). Delusione. Ho passato mesi ad aspettarli, ed hanno regalato giusto 5 minuti per “My Girl”. Il resto è stata una performance degna di una band alle prime armi con volumi bassi e priva di appeal.

Visto che vi vogliamo bene, alla review del festival aggiungiamo pure una playlist con i pezzi di alcune delle band che abbiamo visto dal vivo. Così ripercorrerete anche voi la nostra giornata.

Un Field Day TRISTE©. Tutto per voi.

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2 pensieri su “Field Day 2013 @ Victoria Park (London) – 25/05/2013

  1. Pingback: East India Youth – Total Strife Forever | Indie Sunset in Rome

  2. Pingback: Kurt Vile – b’lieve I’m going down.. | Indie Sunset in Rome

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