Tiziano Casola per TRISTE©
C’è stato un tempo in cui, una volta constatato che no, non compravo più dischi, decisi che alla fine di ogni anno avrei comprato almeno un paio quegli album che, dopo vari episodici ascolti online, mi rimanevano inevitabilmente impressi.
A questo mio proposito tenni però fede soltanto una volta, quando – mossa etica – ordinai due titoli al negozio di dischi della mia città.
Fu in quell’occasione che, da piccolo consumatore, decisi di dichiararmi cliente degli Alvvays, dei quali acquistai il validissimo secondo album, Antisocialites (2017), sperando chiaramente che almeno una piccola parte dei miei averi arrivasse nelle loro tasche in Canada.




