
Carlotta Corsi per TRISTE©
Chi non ascolta musica jazz, spesso dice che per rilassarsi preferisce qualcosa di meno “classico e complicato”.
Tendenzialmente quando qualcuno me ne parla, chiedo sempre da quando vivere in un mondo che richiede analisi sia diventato obsoleto e, soprattutto, dove sta scritto che la musica si riduca al banale scopo di alleviare il peso dei pensieri.
Forse m’innervosisce questo approccio superficiale o, forse, credo ancora ingenuamente che le settime possano rendere il mondo un posto migliore.
Perché una cosa che non viene capita non dovrebbe essere ascoltata? Dove sta il nesso? Non è nella scoperta la sua intrinseca bellezza?



