
Francesco Amoroso per TRISTE©
“I lie, not thinking, in the cool, soft grass,
Afraid of where a thought might take me – as
This grasshopper with plated face
Unfolds his legs and finds himself in space.“
(Norman MacCaig – Summer Farm)
Da quando Keats e Yeats erano da una parte e Wilde dall’altra, la mia grande passione per la musica mi ha sempre portato ad allargare la mente e a scoprire altre meraviglie.
Allora furono (prima della scuola) le poesie di due autori notissimi a tutti, ma non a un ragazzino italiano sedicenne, più recentemente ho avuto la fortuna di scoprire una poetessa imprescindibile come Wendy Cope.
Stavolta, ancora grazie alla musica (che in questo paese si continua a considerare “leggera”), scopro le liriche di Norman MacCaig, poeta scozzese nato a Edimburgo all’inizio del secolo scorso e molto noto in Scozia, tanto da essere considerato il “grande vecchio della poesia scozzese“, il cui lavoro è caratterizzato da sottile umorismo e dall’osservazione attenta e amorevole per il mondo naturale.
Nel nuovo album dei miei amatissimi Constant Follower tre mie grandi passioni -musica, poesia e… Scozia- si fondono per creare un’opera che in meno di mezz’ora, riesce ad arrivare dritta al cuore.



