
Francesco Amoroso per TRISTE©
“I can’t find my brittle youth
Is it strong enough to hold on to?
Just try it anyway
Can’t let the years without, you know
Sometimes it’s just so hard
To find something that inspires you
Your anger and hope
Did you leave these things behind?“
(Hood – I Can’t Find My Brittle Youth )
“…Hood è in qualche modo intrinsecamente legato alla mia infanzia e al mio rapporto con mio fratello e i miei genitori ed è qualcosa di cui siamo davvero molto orgogliosi, ma per molto tempo è stato per lo più relegato nel passato. Lo vedo come un vecchio animale domestico di famiglia che non è morto del tutto, ma se ne sta mezzo sepolto nel giardino dei miei genitori con tutti gli altri cani, gatti, conigli e gerbilli che sono morti.” Parole di Richard Vincent Adams, fondatore, con il fratello Chris, degli Hood, band che, tra il1991 e il 2005, è stata tra le più significative e originali della scena musicale alternativa inglese, grazie a una indefinibile miscela di post rock, folk, post punk, elettronica e sperimentazione. Una band inafferrabile e in continua evoluzione.
Sono quasi diciotto anni che gli Hood non incidono nulla, eppure il loro ricordo è ancora vivido tra coloro i quali (come me) li hanno amati spassionatamente.



