The Reds, Pinks And Purples – Summer At Land’s End

Francesco Amoroso per TRISTE©

Se mi rivolgessi (o meglio: se pensassi di rivolgermi, che non ho davvero idea a chi, poi, alla fine arrivano queste continue elucubrazioni mentali sulla musica pop) ad ascoltatori superficiali e svogliati, per parlare del nuovo album di Glenn Donaldson e dei suoi The Reds, Pinks And Purples, potrei, con qualche minimo cambiamento, andare a fare copia e incolla delle recensioni precedenti e, cambiando giusto il nome delle canzoni, probabilmente sfangarla senza grossi problemi.

Spero, tuttavia, di rivolgermi a quei quattro o cinque che la musica non l’ascoltano soltanto per avere un sottofondo alle loro attività quotidiane, ma che, nell’ascoltarla, ricavano piacere e fondamentale nutrimento per lo spirito (parlare di anima, per quanto appropriato, mi sembrava eccessivamente enfatico). E quindi: avrei potuto cavarmela a buon mercato, visto che gli spostamenti di significato e sonori delle canzoni di Donaldson (quella che una volta i critici bravi avrebbero definito la sua “maturazione”) potrebbero risultare, a un ascolto sciatto e superficiale, quasi impercettibili, ma non lo farò, perché per me (e forse per quei citati quattro o cinque che adorano Glenn e la sua musica almeno quanto me) ogni brano di The Red Pinks And Purples è una piccola epifania, una breve aritmia, una fugace carezza, un dono atteso ma comunque sorprendente.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 55: Love, Burns

Love, Burns

Love, Burns is Phil Sutton. Queens resident, extracted from London, England in 2007, he is a founding member of indie pop legends Comet Gain, and has played with a number of groups over the years, including Velocette, Kicker, The Projects, Cinema Red and Blue, and The Soft City. He is currently lead singer and songwriter for Brooklyn indie-poppers Pale Lights. By day, Sutton is a librarian. 
Love, Burns debut album It Should Have Been Tomorrow was recorded over a few years, in part at Gary Olson’s Marlborough Farms studio in Brooklyn, and remotely in various locations in New York City and London with the help of Kyle Forester, former member of Crystal Stilts and the Ladybug Transistor, Gary Olson, producer, the leader and voice of Ladybug Transistor, and Ben Phillipson, former Comet Gain, and Kicker.
The record is jointly released by Kleine Untergrund Schallplatten Records (Germany), Jigsaw Records (US), Austin Town Hall Records (US) and Calico Cat Records.
The album title is taken from a line in the Left Banke song Pretty Ballerina.

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Eve Adams – Metal Bird

Francesco Amoroso per TRISTE©

Dopo tanti anni passati a scrivere di musica è inevitabile il rischio di ripetersi.
Accade che gli stessi concetti vengano ripetuti a distanza di pochi giorni. E, a volte, capita anche di contraddirsi.
Proprio un paio di giorni fa, appunto, sempre su queste “pagine“, mi lamentavo della follia del music business che in alcune occasioni impedisce a noi appassionati di musica di ascoltare album e artisti che meriterebbero maggior visibilità (e una più capillare e fruibile distribuzione).

Per fortuna capita anche (ma ben più raramente) che gli addetti ai lavori si facciano perdonare le loro scelte (il più delle volte) scellerate e incomprensibili: è il caso della pubblicazione arrivata a inizio anno del nuovo lavoro della cantautrice americana Eve Adams che, senza l’intervento dell’etichetta Basin Rock, sarebbe rimasto probabilmente negletto e trascurato.

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Lonny – Ex-Voto

Francesco Amoroso per TRISTE©

Più ti avvicini a un individuo, più assomiglia a un quadro impressionista, o a un muro
scorticato dal tempo e dalle intemperie: diventa insomma un coagulo di macchie insensate, di grumi, di tracce indecifrabili.
Ti allontani, viceversa, e quello stesso individuo comincia ad assomigliare troppo

agli altri“.
(E. Trevi, Due Vite)

Capisco quelli che, in tutta sincerità, quando c’è una chitarra acustica, una voce intensa, magari degli arrangiamenti sparsi e delicati e dei testi introspettivi, ci raccontano che la musica di derivazione folk è tutta uguale, che non c’è nulla di nuovo, non un guizzo di originalità.
Li capisco e li compatisco, un po’.
Li capisco perché, come dice Emanuele Trevi nel romanzo vincitore dell’ultimo Premio Strega, quando si guarda qualcuno da lontano, con superficialità, questo individuo finisce per assomigliare a tutti gli altri e non se ne colgono le peculiarità, l’unicità. E, viceversa, avvicinarsi troppo a qualcuno può essere pericoloso: che la persona con la quale si interloquisce (o la musica che si ascolta) possa risultare indecifrabile è un rischio che per molti non vale la pena correre.
Li compatisco perché, con questo approccio, rischiano di perdersi meraviglie nascoste, gioielli che hanno bisogno che si trovi la giusta distanza per guardarli, perché possano davvero brillare.
E’, senza dubbio alcuno, il caso dell’album d’esordio di Lonny, Ex-Voto.

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Le firme di TRISTE©: Francesco Amoroso racconta il (suo) 2021 ADDENDUM: E.P.s

Francesco Amoroso per TRISTE©

Di parole per gli album che più ho amato nel 2021 ne ho spese anche troppe (qui), ma sarebbe stato un peccato non segnalare anche per gli e.p. che, nell’anno appena trascorso, hanno catturato la mia attenzione e mi hanno permesso di conoscere tanti nuove proposte musicali o di approfondire la conoscenza di quelle che già in altre occasioni mi avevano conquistato.
L’elenco è (per fortuna?) ben più stringato (anche nelle chiacchiere) di quello relativo agli album e sono stato rigido nell’inserire solo uscite con non meno di quattro brani e non più di sette.

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