Francesco Amoroso per TRISTE©
Quando ero bambino viaggiare non era una cosa così scontata come oggi (o, almeno, come è stato fino a febbraio del 2020). Fare lunghi viaggi intercontinentali era un sogno che non tutti riuscivano a realizzare e molti neanche a concepire.
Personalmente, non ho mai capito veramente il perché, il mio viaggio dei sogni è sempre stato verso l’Australia: mi affascinavano, credo, gli spazi immensi, il fatto che ci fossero territori ancora inesplorati, i canguri, i coccodrilli e il diavolo della Tasmania.
Col tempo, poi, ho cominciato a scoprire di più su quella immensa e per noi lontanissima nazione: una terra vasta, inospitale e affascinante, popolata dai discendenti di ex galeotti, scenario perfetto per epopee epiche e racconti di frontiera, per emozioni forti e paure ancestrali.
E, inevitabilmente, ho imparato ad apprezzarne anche la musica, tanto che molti dei miei idoli musicali di allora provenivano proprio da down under (Nick Cave, i Go Betweens e i Triffids, per citarne solo alcuni).




