FKA twigs e gli altri – Gli ascolti di Carlotta.

Carlotta Corsi per TRISTE©

A volte si dice che i silenzi parlino più delle parole e, fondamentalmente, quello che sto cercando di interpretare è il mio silenzio.
Non è voluto, sia chiaro. E’ solo che al momento non saprei esprimermi diversamente forse perché adesso non ho nulla da dire e, tendenzialmente, questi grossi buchi di narrativa spesso trovano la loro colonna sonora ideale nel mio assente ascolto.

In questo periodo non ho seguito in maniera continuativa e profonda il lavoro di nessun artista e la cosa mi fa tanto male, ma un qualcosa almeno, si è riuscito ad insinuare nelle mie orecchie e a rimanerci un po’ più a lungo.

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The Monochrome Set – Allhallowtide

Francesco Amoroso per TRISTE©

Passi i “migliori anni della tua vita” a combattere, sudando, sgomitando, viaggiando, suonando, facendo tutto quello che puoi perché il tuo talento, la tua musica, la tua anima e il tuo cuore possano avere un qualche riconoscimento, una validazione esterna, possano rimanere per un po’ sotto i riflettori. Magari riesci anche a raggiungere un moderato successo, uno di quelli che tu stesso dici “di culto”, ma nonostante i tuoi sforzi, nonostante le tue capacità, nonostante la passeggera notorietà, arriva il momento di lasciar perdere. Di chiudere la chitarra, il basso e la batteria nelle proprie custodie, di trovare un lavoro “vero”, di diventare finalmente adulti, magari con una famiglia e una villetta bifamiliare con un po’ di giardino sul retro. E, intanto i tuoi strumenti prendono polvere in uno sgabuzzino oppure sei stato costretto a venderli per arrivare a fine mese o fare un po’ di spazio per l’ultimo arrivato.
Oppure no.

Oppure fai come The Monochrome Set.

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King Hannah – I’m Not Sorry, I Was Just Being Me

Francesco Amoroso per TRISTE©

L’anno scorso ho fatto la conoscenza di Hannah Merrick e Craig Whittle in maniera piuttosto casuale, come accade quasi sempre: passeggiavo nelle vie meno trafficate della rete, soffermandomi qua e là, incuriosito da una copertina attraente, da un passaggi di chitarra piacevole, da una voce interessante e, all’improvviso, mi sono trovato al cospetto di Crème Brûlée. Ipnotizzato da 6 minuti e 28 secondi di chitarre alternativamente eteree e abrasive e da una voce graffiante e carezzevole (oggi abbondiamo di ossimori) non ho potuto fare a meno di innamorarmene istantaneamente e avere il desiderio di approfondire la conoscenza dei suoi artefici.

Ho scoperto che Craig, nato e cresciuto a Liverpool, pare avesse visto Hanna, arrivata in città dal Galles per studiare, per la prima volta esibirsi a un concerto e, da allora, aveva sempre pensato che avrebbe voluto fare musica con lei. E come biasimarlo?
E ho appreso che ci sono voluti altri due anni prima che si incontrassero davvero, mentre entrambi lavoravano nello stesso pub.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 60: Under The Bridge (part 2)

Under the Bridge (Skep Wax, 2022)

Check here for part one

Under The Bridge is something more than a “compilation album”. It is more a reunion of fourteen bands who used to be on Sarah Records (The Orchids, The Wake, Even As We Speak, Secret Shine, Boyracer, St. Christopher) or whose memebers where in Sarah Records band (Jetstream Pony and The Luxembourg SignalThe Catenary Wires, Tufthunter, Soundwire, Leaf Mosaic, Sepiasound, Useless Users).
Under The Bridge will be released as a CD album, digital download and limited edition vinyl LP. CDs and LPs include a 16-page colour booklet. It will be distributed to stores by Cargo (and in the US, Redeye).

There will be two all-dayer events in 2022, featuring several of the bands on the album, in Bristol (The Thunderbolt) and in London (The Amersham Arms) on 23rd and 24th April respectively.

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Keeley Forsyth – Limbs

Peppe Trotta per TRISTE©

Un album di rara intensità, intriso di profondo lirismo, ha sancito nel 2020 il debutto discografico di Keeley Forsyth.
Archiviata – almeno temporaneamente – una carriera più che ventennale in qualità di attrice televisiva e cinematografica, l’artista inglese ha trovato nella musica il mezzo espressivo più congeniale per dare voce al suo tormentato universo interiore.

Già Photograph – lavoro breve che di quel brillante esordio rappresenta un’ideale estensione – lasciava intuire che Debris non sarebbe rimasto un episodio singolo e a darne ulteriore conferma arriva ora la pubblicazione di un nuovo tassello altrettanto coinvolgente.

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