The Libertines – Up The Bracket 20th Anniversary

Francesco Giordani e Tiziano Casola per TRISTE©

20 anni di “Up the Bracket” dei Libertines (2002-2022): colloquio con le nostre coscienze del tempo.

Francesco. Up The Bracket compie venti anni ed io non riesco a crederci. Venti anni sono tantissimi, forse troppi, e del mio 2002 ho ricordi così imperdonabilmente vaghi. Ricordo però che verso il 2000, con il progressivo inaridirsi del brit pop, avevo smarrito gran parte del mio maniacale interesse per la musica “rock” classica. Dopo Kid A, il dilagare dell’elettronica, le vacue carezze sentimentalistiche dei Coldplay e dei loro spesso intollerabili epigoni, mi sembrava tutto irrimediabilmente finito, archiviato o poco stimolante. Era come calato un metaforico sipario sul candore dei miei anni 50…

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Nation Of Language @Alcazar Live– Roma, 12/11/2022

(Nation Of Language ©Stefano Amoroso)

Francesco Giordani per TRISTE©

Per il mio ritorno ufficiale ad una fruizione “canonica” di un concerto rock (ovvero senza mascherine, capienze limitate o distanziamento) ho inconsapevolmente scelto una data curiosa, della cui stranezza mi accorgo solo ora, mentre batto alla tastiera le parole che state leggendo: 11/11/22. Non che possa dirmi esperto di cabala o numerologia ma tutti quegli 1 messi in fila, abbinati al loro doppio tondo tondo, per qualche oscuro motivo mi fanno pensare ad un secondo inizio, ad una rinascita, se così posso dire. Il senso di novità del concerto romano dei Nation of Language coinvolge peraltro anche altre circostanze legate all’evento.

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Bill Callahan – YTI​⅃​A​Ǝ​Я

Peppe Trotta per TRISTE©

Ci erano voluti ben sei anni per ritrovare la voce unica di Bill Callahan dopo l’ottimo Dream River e durante quel lungo lasso di tempo il timore che qualcosa si fosse irrimediabilmente incrinato favorendo il sopraggiungere di un definitivo silenzio è stato un pensiero cupo difficile da schiacciare.
Fortunatamente le cose sono andate diversamente e l’ultimo triennio ha registrato non solo il ritorno sulla scena del songwriter di Silver Springs, ma anche una ritrovata continuità sinonimo di entusiasmo evidentemente mai sopito.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 91: Meaning Of Tales

Meaning Of Tales (©Justine Roussel)

Meaning Of Tales is a French duo composed of Carl Egger and Théophile Huau Armani. They met during an evening with mutual friends. Carl struck a virtuoso chord shape that only he knows and the ears of Théophile stand to attention. The call of harmony is too strong for this fan of the Fleet Foxes and those groups of the 70s. Spontaneously Théo joins the guitarist to put his voice on a melody that seems destined for him only. They didn’t know it yet but this musical infatuation, this instant complicity had just given birth to Meaning of Tales, the first French group signed by the Anglo-French label Violette Records, home to Studio Electrophonique and Tigers and Flies and a haven of seasoned songwriters like Michael Head and Jim McCulloch. Carl followed classical music study from an early age and jazz training, while Théo is a English indie rock fan. Driven by an urgency, two days after that fateful evening the two accomplices meet again to share their desire for discovering new musical paths around their mutual influences (Beach Boys, Andy Shauf, Nick Drake, Glenn Hansard, etc.). From prolific writing sessions in a former painter’s studio to inspired Normandy rural residences, evenings by firesides and improvisations without forethought, Carl and Théo quickly get caught up in the game and record six songs that are passed around among close friends and immediately seduce Matt Lockett and Pascal Blua at Violette Records. Their debut elp, Where There’s Life, There’s a Dream was released on October 21st on Violette Records.

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High Vis – Blending ** Thus Love – Memorial ** Woru Roze – Soil

Francesco Giordani per TRISTE©

High Vis – Blending

Parlando dell’esordio degli Yard Act avevo annotato che con esso andava in qualche maniera congedandosi una stagione del rock britannico a cui Skinty Fia ha poi dato l’ultimo abbacinante colpo di spada. Se la relativa stanchezza di band “vecchie” (Sports Team, Life) e nuove (The Lounge Society, comunque non disprezzabili, Courting) pare confermare questa mia impressione forse pregiudiziale, il secondo lavoro della band di Graham Sayle, da Liverpool, subito la smentisce a suon di schiaffi e pugnalate del tutto impreviste.

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