Weyes Blood – And In The Darkness, Hearts Aglow

Francesco Amoroso per TRISTE©

Ho davanti a me una pagina bianca, aperta per scrivere le mie impressioni sul nuovo album della divina (non riesco a fare a meno di usare questo aggettivo ogni volta che la nomino, ultimamente) Natalie Mering, in arte Weyes Blood.
E ho la forte tentazione di lasciarla così come è.
Anche se ascolto l’album da parecchio tempo, per parlarne volevo aspettare che uscisse ufficialmente, in modo tutti avessero l’occasione di ascoltarlo. Così mi sono trattenuto, un po’ fremente, nonostante sapessi di avere tra le mani un album superbo, un lavoro che non solo è tra i migliori dell’anno in corso, ma che è destinato a rimanere nel tempo.
Eppure, ora che è venuto il momento di raccontarlo, di dare il mio (per quanto non richiesto) punto di vista, ho la forte tentazione di non dire nulla. Di lasciar parlare la musica.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 92: Melby

Melby

Melby is a Stockholm four-piece (“playing some kind of indie/folk/psych/art pop maybe?“) composed of Matilda Wiezell, Are Engen Steinsholm, David Jehrlander and Teo Jernkvist. Their debut album None Of This Makes Me Worry was released in 2019, on Rama Lama records and took them on tour in Scandinavia, Germany and the UK. The band had already started to work on some new songs after the debut came out, but when the pandemic struck, having just been about to head out on tour to Germany, they were left back in Stockholm, and, unable to meet up in the early months, they started to work separately, mailing song ideas back and forth. When things opened up a little, they reconvened back in the studio with long-time engineer Alexander Eldefors, but having begun separately, and still being a bit restricted in their ability to play together, the writing process had morphed into something different. Instead of playing the songs together, they made full use of the studio to construct them piece-by-piece. Now they’re back with Looks Like A Map, again on Rama Lama Records.

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The Libertines – Up The Bracket 20th Anniversary

Francesco Giordani e Tiziano Casola per TRISTE©

20 anni di “Up the Bracket” dei Libertines (2002-2022): colloquio con le nostre coscienze del tempo.

Francesco. Up The Bracket compie venti anni ed io non riesco a crederci. Venti anni sono tantissimi, forse troppi, e del mio 2002 ho ricordi così imperdonabilmente vaghi. Ricordo però che verso il 2000, con il progressivo inaridirsi del brit pop, avevo smarrito gran parte del mio maniacale interesse per la musica “rock” classica. Dopo Kid A, il dilagare dell’elettronica, le vacue carezze sentimentalistiche dei Coldplay e dei loro spesso intollerabili epigoni, mi sembrava tutto irrimediabilmente finito, archiviato o poco stimolante. Era come calato un metaforico sipario sul candore dei miei anni 50…

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Nation Of Language @Alcazar Live– Roma, 12/11/2022

(Nation Of Language ©Stefano Amoroso)

Francesco Giordani per TRISTE©

Per il mio ritorno ufficiale ad una fruizione “canonica” di un concerto rock (ovvero senza mascherine, capienze limitate o distanziamento) ho inconsapevolmente scelto una data curiosa, della cui stranezza mi accorgo solo ora, mentre batto alla tastiera le parole che state leggendo: 11/11/22. Non che possa dirmi esperto di cabala o numerologia ma tutti quegli 1 messi in fila, abbinati al loro doppio tondo tondo, per qualche oscuro motivo mi fanno pensare ad un secondo inizio, ad una rinascita, se così posso dire. Il senso di novità del concerto romano dei Nation of Language coinvolge peraltro anche altre circostanze legate all’evento.

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Bill Callahan – YTI​⅃​A​Ǝ​Я

Peppe Trotta per TRISTE©

Ci erano voluti ben sei anni per ritrovare la voce unica di Bill Callahan dopo l’ottimo Dream River e durante quel lungo lasso di tempo il timore che qualcosa si fosse irrimediabilmente incrinato favorendo il sopraggiungere di un definitivo silenzio è stato un pensiero cupo difficile da schiacciare.
Fortunatamente le cose sono andate diversamente e l’ultimo triennio ha registrato non solo il ritorno sulla scena del songwriter di Silver Springs, ma anche una ritrovata continuità sinonimo di entusiasmo evidentemente mai sopito.

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