Los Campesinos! – No Blues

Mi ricordo ancora il concerto dei Los Campesinos. Ero al Rainbow, uno dei miei primi concerti in Inghilterra fuori da Londra. Fui talmente fortunato che ad aprire c’erano un paio di band interessanti fra cui Islet – band fenomenale – e Swanton Bombs (un duo carico di energia). Il posto era il retro di un pub in cui i muri trasudavano storia (vecchiaia?); uno di quei posti dove in genere ci si finisce a spegnere le serate in cui non si capisce niente fino alle 9 del mattino e poi il resto sono orecchie che fischiano e fauci rinsecchite.

No Blues è un disco che illumina di maturità, e allora: Let It Spill. Che pezzo.

loscampesinosIn questo album i Los Campesinos mi fanno pensare ad Eugenio Corini (eh?). Un calciatore talentuoso (anche se con un passato bianconero) che riuscì a trovare fortuna e maturità solo un po’ in là con gli anni, ma che, a dimostrazione della classe stra-ordinaria, giocò ad alti livelli fino alla soglia dei 40 anni. Per chi non masticasse calcio, si tratta di un evento più unico che raro.

Così come Corini (ma con mooooolto più divertimento nelle fasi iniziali della loro carriera), i Los Campesinos, collettivo gallese di 7 elementi, ha cercato la maturità a lungo prima di trovarla in questo disco che, senza tristezza – No Blues – sembra essere stato forgiato da vicende “adulte” come mai prima: What Death Leaves Behind, The Time Before The Last Time, For Flotsam.

Gran bel lavoro per i nostri che finalmente hanno trovato un modo per fare evolvere il loro potenziale verso un suono più maturo e che riesce a rendere al meglio il proprio talento come dimostrato nel bellissimo Hold On Now, Youngster, ma che non aveva trovato poi un seguito valido e robusto negli altri 4 dischi. 

Voto 8. Anche i teenagers maturano prima o poi.

PS: se vi siete chiesti che senso avesse il paragone con Eugenio Corini, allora ascoltate la bellissima A Portrait of a Trequartista as a Young Man, è dedicata proprio al grandissimo Eugenio. O almeno mi piace immaginarla così.

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One thought on “Los Campesinos! – No Blues

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