Joanna Gruesome – Peanut Butter

Ci sono cose che alterano inevitabilmente il mio umore. Tipo l’Acea che non si accorge per due anni che mi ha cambiato il contatore e continua a mandarmi bollette riferite al vecchio (per i fan delle mie peripezie con l’Acea: magicamente tutto si è risolto). Tipo l’incapacità di fare uno scheduling preciso delle corse da parte dell’Atac.

Tutto questo (e molto altro) genera in me due sentimenti opposti: da un lato vorrei riuscire ad incazzarmi sul serio, dall’altro vorrei essere come il mio amico Giacomino che riesce a farsi scivolare addosso le cose e vivere sereno.

Ovviamente non sono in grado di mettere in pratica nessuna delle due alternative. Riesco solo a far aumentare la gastrite.

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Los Campesinos! – No Blues

Mi ricordo ancora il concerto dei Los Campesinos. Ero al Rainbow, uno dei miei primi concerti in Inghilterra fuori da Londra. Fui talmente fortunato che ad aprire c’erano un paio di band interessanti fra cui Islet – band fenomenale – e Swanton Bombs (un duo carico di energia). Il posto era il retro di un pub in cui i muri trasudavano storia (vecchiaia?); uno di quei posti dove in genere ci si finisce a spegnere le serate in cui non si capisce niente fino alle 9 del mattino e poi il resto sono orecchie che fischiano e fauci rinsecchite.

No Blues è un disco che illumina di maturità, e allora: Let It Spill. Che pezzo.

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