Adrianne Lenker – abysskyss

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

È arrivato l’autunno. È arrivata la pioggia.

In verità mi è anche tornata la voglia di uscire e fare cose. Forse proprio perchè la stagione è ripresa a pieno regime. Ma anche perchè è ora di scuotersi di dosso un po’ di torpore accumulato.

Al tempo stesso, però, le giornate uggiose chiamano melodie più introspettive e rilassanti. E se anche voi sentite questo bisogno, abbiamo quello che fa per voi.

Tra le varie uscite degli ultimi week end (di cui presto vi parlemo su queste pagine), proprio lo scorso Venerdì è arrivato l’attesissimo (almeno da queste parti…) nuovo album solista di Adrianne Lenker.

Dopo il grande successo con i Big Thief, sancito in particolare dal loro secondo album Capacity, secondo solo a quell’aliena di Aldous Harding nella mia classifica dei dischi dello scorso anno, la Lenker torna all’intimità della produzione solista che già l’aveva vista debuttare nel 2014 con il bel Hours Were The Birds.

Su stessa ammissione della cantautrice statunitense, questo album arriva per la necessità di trovare un momento intimo in cui raccontare e “digerire” le esperienze degli ultimi anni e questo momento particolare di vita.

Il risultato è davvero speciale: dieci pezzi che si distaccano dall’attitudine più “rock” dei Big Thief per lasciar spazio ad un raffinato folk fatto di fingerpicking e della splendida voce di Adrianne, che sicuramente è protagonista principale dell’intero disco.

Ogni frase, ogni passaggio arriva diretto al cuore di chi ascolta e non è difficile sentirsi toccati nel profondo dalle melodie di pezzi come from, la delicata womb o la disarmante what can you say.

Ma i vertici si raggiungono forse con la title track, una bellissima ballad dal sapore antico e dal retrogusto malinconico, e con la splendida cradle che già aveva anticipato il disco e che racchiude meglio di altre tutta la poetica della Lenker. Proprio in questo pezzo in cui l’andamento melodico si percepisce come maggiormente vicino ai lavori con i Big Thief, è invece possibile capire tutta la peculiarità di questa artista davvero speciale.

L’Autunno è arrivato. Fate una passeggiata nel bosco a raccogliere le castagne. E ascoltate Adrianne Lenker. Soprattutto se avete bisogno di capire a che punto siete arrivati con voi stessi.

 

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