Francesco Amoroso per TRISTE©
Fino a poco tempo fa ero del tutto inconsapevole (del resto sono molto ignorante in materia) dell’opera della fotografa e artista statunitense Cindy Sherman, famosissima e osannata per i propri autoritratti concettuali.
Il suo lavoro consiste in serie di autoritratti nei quali, abilmente travestita, immortala se stessa, da sola nel suo studio, assumendo molteplici ruoli come autrice, regista, truccatrice, parrucchiera, costumista e modella. L’artista riesce a camuffarsi tanto da non essere riconoscibile, eppure il suo stile è così unico che, guardando le sue fotografie, per quanto non sia facile riconoscere la persona ritratta, è immediatamente evidente l’identità dell’artista che ha scattato le foto. Trovare un’immagine della vera Cindy Sherman è molto raro e le sue opere sono spiazzanti, difficilmente catalogabili e spesso disturbanti.
Ho scoperto le sue opere quando – se non ricordo male con un commento su FB – qualcuno ha paragonato la sua opera a quella di Aldous Harding.
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