Francesco Amoroso per TRISTE©
Uno dei miei primissimi ricordi di musica “altra” ha a che vedere con un paio di videoclip (così si chiamavano all’epoca), probabilmente trasmessi su Videomusic nell’inverno del 1984 o all’inizio del 1985, il cui protagonista era un tipo buffo, con occhiali smisurati e un aspetto decisamente lontano da quello delle popstar del momento (c’erano i Duran Duran, gli Spandau Ballet, gli Wham, tutti belloni di cui le ragazzine erano innamorate).
Le canzoni mi erano sembrate secondarie, in quel momento, come una specie di contorno alle gag travolgenti del cantante occhialuto, un commento sonoro che mi pareva, allora, divertente ma trascurabile.




