The Lodger formed in 2004. After 3 sold-out limited 7″s (“Many Thanks For Your Honest Opinion” on Dance to the Radio, “Watching” on Double Dragon, and “Let Her Go” on Angular Records), the band released their magnificent debut album “Grown-Ups” in June 2007 on Angular Records in the UK and Slumberland Records in the US, drawing comparisons with Orange Juice, The Wedding Present and Heavenly. The second album, “Life Is Sweet” was released in May 2008 and the third, “Flashbacks” in April 2010.
Since then Ben Siddal was involved in some other projects, until 2020 when the original line-up of The Lodger reunited to record a new album, “Cul-De-Sac of Love“, a gem which came out in March, eleven years after their previous one.
Departure Lounge – Transmeridian
Francesco Amoroso per TRISTE©
“Desidero partire: non per le Indie impossibili, o per le grandi isole a Sud di tutto, ma per qualsiasi luogo, villaggio o eremo, che abbia in sé il non essere questo luogo. Voglio non vedere più questi volti, queste abitudini e questi giorni.“
(Fernando Pessoa – Il Libro dell’Inquietudine)
Non è tanto il fatto di rimanere chiuso in casa, confinato nel mio comune, impossibilitato a muovermi fuori regione, segregato entro gli angusti confini del mio Paese. La mia vera difficoltà, con l’andare del tempo, è diventata il non poter neanche sperare di muovermi, di spostarmi, il non poter programmare non dico un viaggio, ma neanche un’escursione. Il mio peggior nemico è diventato quel confine che non ho potuto fare altro che crearmi nella testa.
Non riesco più a parlare con un amico lontano e immaginare di andare presto a trovarlo, né guardare un documentario su un posto esotico e sognare di raggiungerlo, prima o poi.
Ho difficoltà anche a immaginare un aeroporto, una sala d’imbarco, un duty-free. Non sarà facile, neanche in questo senso, ritornare a una parvenza di normalità.
Dry Cleaning – New Long Leg
Francesco Amoroso per TRISTE©
“36. Fear of dropping your soda as it hit the ground and fiz on you.
89. Fear of roller skating down hill when you haven’t learned how to stop is scary.”
(Michael Bernard Loggins – Fears of Your Life)
Molto spesso, soprattutto agli albori dell’epopea del rock and roll, giovani e aggressivi PR erano ingaggiati per costruire intorno alle band da lanciare sul mercato una sorta di mito della fondazione. Il momento in cui i membri della band si incontravano per formare qualcosa di speciale doveva essere indimenticabile e significativo. E così incontri casuali in una stazione del treno o banali incontri durante feste parrocchiali si trasformavano in epifanie artistiche nate ascoltando vecchi dischi di rhythm & blues o intorno a un pianoforte sul quale suonare “Long Tall Sally”.
Le cose, in fondo, non sono cambiate tantissimo, anche se la vicinanza agli artisti che i social network ora permettono ha tolto loro gran parte di quell’aura di magia e misticismo infusa nelle rockstar di un tempo.
Eppure un piccolo “mito di fondazione” non si nega a nessuno.
Per il quartetto di South London Dry Cleaning, tuttavia, non è stato necessario chiamare un aggressivo PR (e, comunque, i PR non sono più efficaci come una volta, ammettiamolo).
(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 18: Bart & Friends
In March, “Tolmie Wild Thymes”, a new 10″ mini-album by Bart & Friends, is released on Kleine Untergrund Schallplatten, a small but wonderful label based in Augsburg, Germany.
Bart & Friends is a collaborative songwriting project from Melbourne, Australia led by Bart Cummings. Bart is a well-known figure in the indie-pop underground scene—he’s been active since the ’90s in bands such as The Shapiros, Girl Of The World, Pencil Tin, Hydroplane, The Cat’s Miaow, and many other bands.
Bart & Friends have already released an album and several singles and EPs in the past with labels such as Lost & Lonesome, Matinée, Cloudberry, Drive-In and Shelflife. They create wonderful, song-oriented jangle/indie pop with help from other musical luminaries such as Scott Stevens (Summer Cats, Tangible Excitement!, The Earthmen) Jeremy Cole (The Zebras) Mark Monnone (The Lucksmiths, Monnone Alone), Louis Richter (The Lucksmiths), Pam Berry from the legendary Black Tambourine, Glo-Worm, Veronica Lake, and Gary Olson, who recently released his first solo album on Tapete Records and a fantastic 7″ for our KUS two years ago (Gary is also known as a producer and musician/singer in The Ladybug Transistor).
David Keenan – Memorial Device
Francesco Giordani per TRISTE©
“La musica vale sempre più della vita, mi ha scritto. Qualcosa gli aveva fatto cambiare idea. Il dovere della vita è essere all’altezza della musica, ha scritto. Quand’è che la vita è alla pari con la musica, se non nei ricordi, se non nei sogni?”
Grazie alle neonate edizioni Double Nickels, anche il lettore italiano può finalmente perdersi tra le memorabili – si perdoni il gioco di parole – pagine di Memorial Device, singolarissimo romanzo di David Keenan, apparso in Gran Bretagna nel 2017 con il titolo This is Memorial Device. Già firma di punta di The Wire – a lui si deve, pare, il conio di termini di gran fortuna critica come “freak-folk” e “hypnagogic pop” -, Keenan è autore di una multiforme opera letteraria, che dalla storiografia musicale (England’s Hidden Reverse, su Current 93, Coil e Nurse With Wound) si è poi progressivamente aperta al racconto di finzione.
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