Arcade Fire – Reflektor

Chiudete gli occhi e non pensate a niente ( ci andava la negazione? Ok, no problem, non pensatelo!). Premete il triangolo orientato a destra e godetevi un’ora scarsa di pure relax. Quante volte lo avete fatto prima di ora? Voglio dire, non rilassarsi (spero spesso), ma godersi in completa serenità un album mai ascoltato prima.

Già, perché se lo avessi fatto, avrei potuto pensare a questo disco come a quello di un talentuosissimo fan di Giorgio Moroder e dei Talking Heads. Come si fa a rimanere impassibili soprattutto di fronte al singolo Reflektor, ritmi elettro-pop scanditi da cantati in francese: qu’est-ce que c’est?

ArcadeFireReflektorHo speso qualche giorno a cercare di capire il passo che la band più importante del momento (voglio dire contemporanea in senso stretto) ha fatto con questo nuovo disco. È chiaro che si tratti di un passo importante, qualcuno dirà in avanti, qualcuno dirà laterale, addirittura ci sarà chi per orientarsi meglio fra i perenni scontenti affermerà si tratti di un passo indietro. Per me è ancora troppo presto per dirlo anche se ho il dubbio che il risultato finale sia troppo disomogeneo per trarre delle conclusioni.

Come già detto, il singolo è irresistibile, We Exist è un bel pezzo mentre Flashbulb Eyes passa inosservata al cospetto di una Here Comes The Night Times – prima vera chicca del disco con quel giro di piano un po’ nevrotico che entra subito in testa.

Poi Normal Person con quell’alone di vecchi Arcade Fire con in aggiunta quel riff à la Keef che non guasta mai e un paio di pezzi come You Already Know e Joan of Arc che hanno il piglio giusto ma non lasciano il segno, prima di arrivare alle ripresa di Here Comes The Night Times (II). 

Poi arriva Awful Sound (Oh Eurydice) e mi ricorda come mai gli Arcade Fire sono quello che sono: una meraviglia. Un pezzo che potrebbe essere uscito benissimo da Funeral e che fa venire i brividi con quei suoni dal respiro ampio che ti portano in un’altra dimensione ma bisogna ricordare soprattutto una cosa: “I’m never going back again”.

Il disco si chiude con tre brani interessantissimi: Porno, Afterlife e Supersymmetry con i primi due che spiccano più dell’ultima e che consegnano questo album alla top 10 2013.

Voto 8,5. Reflektor a differenza dei precedenti album della band, non ha quell’omogeneità che fa la differenza, ma d’altro canto, certi brani sono una meraviglia.

3 pensieri su “Arcade Fire – Reflektor

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