Maria Antonietta @ Glue (Firenze)

Mentre il mio collega londinese è in Portogallo in uno dei suoi ormai sempre più frequenti week-end/viaggio (beato lui), io sono tornato per l’ennesimo ponte (le ultime settimane sono durate in media 3 giorni lavorativi) nelle terre natìe. Sole o no, sono comunque riuscito, alla faccia sua, a fare un salto nel posto più bello del mondo. Almeno secondo noi.

E visto che le distanze non sono molte, sono riuscito anche a non farmi mancare un bel concerto: Maria Antonietta era al Glue di Firenze per il tour di Sassi. E sempre alla faccia del londinese (suo grande estimatore), io c’ero. Eccovi la nostra recensione TRISTE©.

20140504_002342Letizia Cesarini è sicuramente, a prescindere dai gusti personali, una delle realtà più forti e di maggiore qualità della scena (indie? No, non solo indie) italiana. Il suo secondo (/terzo) lavoro con il nome di Maria Antonietta ha confermato quanto di buono si era visto nell’omonimo lavoro precedente, ma superandolo sia per maturità dei pezzi che per loro complessità, pur recuperando proprio in alcune canzoni di questo lavoro una attitudine legata alle radici punk (nel senso di istintività ed immediatezza).

Di Sassi, e di Animali che aveva anticipato l’uscita del disco, vi avevamo già parlato in due recensioni (qui e qui). Non mi dilungherò quindi oltre sulla descrizione dei pezzi del nuovo lavoro che trovano ampio spazio nel live di questa serata, mescolati comunque a quelli dell’album precedente.

Quello su cui mi piace soffermarmi è l’impatto che Letizia e l’ottima band che la accompagna in questo tour riescono a mostrare nella dimensione live. Il concerto si apre con Galassie (sempre alla faccia di #TristeLondra eheh), la bellssima e “riflessiva” apertura del nuovo album. Ma da qui in poi quello che colpisce è la grinta che ogni pezzo acquista dal vivo, anche in quelle canzoni che su disco hanno tale dimensione solo accennata.

Saltando così avanti e indietro nel tempo da Ossa a Con gli occhiali da sole, da OmbraQuesta è la mia festa (con band o chitarra/voce), Maria Antonietta mette sul palco una forte attitudine indie/rock molto vicina a band Inglesi come Libertines o primi Arctic Monkyes (giusto per dare due riferimenti chiari).

Il tutto si mescola perfettamente con la profondità di molte delle canzoni della cantautrice pesarese, con il risultato di dare una nuova veste ai pezzi, pur mantenendo la solidità della sala di registrazione. E anche se io, per indole, tendo ad apprezzare maggiormente la delicata malinconia di una canzone come Animali, devo ammettere di essere rimasto piacevolmente colpito da questa grande carica che il gruppo ha saputo portare sul palco.

Il bel live si conclude con il meritato bis: prima da sola con Saliva, poi con band in una versione “estesa” di Alla felicità e ai locali punk. Un’ottima serata con il concerto di una artista che, insieme ad altri, mostra quanto di buono sta venendo fuori in Italia negli ultimi anni.

Io tra poco torno a Roma. E con questa review un po’ mi sono vendicato del mio collega londinese e di tutte le foto con cibo+bottiglia di vino+vista mare che mi ha mandato in questi giorni dal Portogallo

 

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5 pensieri su “Maria Antonietta @ Glue (Firenze)

  1. Ho letto il titolo e ho pensato subito fosse opera del londinese. Poi ho letto le prime due righe e ho avuto paura… Infine ho condiviso ogni concetto del Romano e sono pure rimasto felicemente sorpreso dei suoi grandi balzi in avanti in fatto di alterigia e supponenza.
    Romano, la vera rivelazione sei tu!

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