Hinds – Leave Me Alone

Già di per sé, uno che mi dice Leave me alone me la fa prendere bene. Sarà che sono il più socievole dei solitari, o il più solitario degli estroversi, ma mi capita a volte di dirlo. O forse sono solo circondato da persone invadenti. Ah Ah.

Indipendentemente dal vostro punto di vista, ci sono casi in cui vale la pena mettersi in disparte, prendere il tempo di riflettere, di prendere la rincorsa. In un’epoca soffocata dalla velocità a tutti i costi, sembra quasi un atto rivoluzionario ascoltare un disco, leggere un libro, godersi un bicchiere di Braulio.

Lo so che quelli della mia generazione bevono il Montenegro, ma non è questo il punto né il momento… Leave me alone!

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La più evidente delle peculiarità delle Hinds (fka Deers) è il loro approccio punk, sporco, (in toscana diremmo sudicio, asserendo il significato implicito del termine), lo-fi e l’immediatezza del loro sound. In generale quindi le aspettative verso il loro primo album erano piuttosto condivise (dei loro esordi vi avevamo già parlato qui), e credo che per tanti sia stata una sorpresa scoprire che molti di questi angoli un po’ spigolosi siano stati ripuliti e smussati, addolciti.

Leave Me Alone strizza l’occhio al pop, ma senza perdere la sincerità che le contraddistingue, quella sincerità che ti porta a fare gli sbagli, ma con il cuore in pace. E proprio dal cuore in pace si parte – quello che in realtà non sembrano avere nelle relazioni personali –  con Garden: how many scars you don’t share, why do I care? Si passa poi a Warts: don’t let her waste your smile (avete mai ascoltato un BARABARABARABA più spagnolo di questo?).

Un altro pezzo che lascia il segno oltre ai già conosciuti Castigadas En El Granero e Bamboo, è la riffy San Diego, quella in cui fanno un po’ il verso ai Black Lips, una referenza costante, cosi come i Libertines dei coretti intrecciati e del fare un po’ da sfattoni del non-me-ne-frega-niente. Ma non approfittatevene troppo, perché dicono che what goes around comes around e saranno disposte ad inviarvi indietro i vostri fiori (And I Will Send Your Flowers Back) se ce ne fosse bisogno.

Ci sono momenti in cui diamo delle risposte senza renderci conto delle implicazioni, tipo nelle chat di FB quando ti chiedono di consegnare le cose in tempo e tu dici si pensando: Leave Me Alone! Ci sono pero altri momenti in cui più freddamente ti rendi conto che senza certe pressioni, non saresti mai arrivato a fare certe cose, e sei contento di non essere da solo.

All’amicizia, ai cervi femmina, al vino di Bordeaux.

 

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