Shame – Songs of Praise

Giacomo Mazzilli per TRISTE©

C’è una sorta di fiume sotterraneo nella cultura londinese, non sono certo io a scoprirlo, ma solo a renderne omaggio.

Penso subito a Bess, la mia ex coinquilina, stava con Johnny – fan dell’Everton e chef a Wagamama. Un ragazzo semplice e dalla faccia d’angelo, al contrario di Bess che con quelle guance paffute e l’accento di Sloane Square, faceva pensare che la sapesse lunga. Continua a leggere

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Hinds – Leave Me Alone

Già di per sé, uno che mi dice Leave me alone me la fa prendere bene. Sarà che sono il più socievole dei solitari, o il più solitario degli estroversi, ma mi capita a volte di dirlo. O forse sono solo circondato da persone invadenti. Ah Ah.

Indipendentemente dal vostro punto di vista, ci sono casi in cui vale la pena mettersi in disparte, prendere il tempo di riflettere, di prendere la rincorsa. In un’epoca soffocata dalla velocità a tutti i costi, sembra quasi un atto rivoluzionario ascoltare un disco, leggere un libro, godersi un bicchiere di Braulio.

Lo so che quelli della mia generazione bevono il Montenegro, ma non è questo il punto né il momento… Leave me alone!

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Babyshambles – Sequel to the Prequel – 2013

Quando scopro che l’artwork è stato affidato a Damien Hirst (senza dubbio ipervalutato ma al contempo eccezionale artista contemporaneo), capisco di essere un po’ invidioso della vita di Pete Doherty. Ok, magari no.

Sequel to the Prequel arriva un po’ come un fulmine a ciel sereno, dopo una pausa durata ben 6 anni e soprattutto arriva con un bel po’ di pregiudizi, come è normale che sia. I Babyshambles sono da sempre stati considerati una band marionetta nelle mani di Peter (eh si, adesso vuole farsi chiamare così), e non hanno mai smesso di essere considerati dei Libertines B. Fino ad oggi.

babyshambles - 2013

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