
Francesco Amoroso per TRISTE©
Invecchiando mi rendo conto con sempre maggiore chiarezza che uno degli atteggiamenti che meno sopporto in ambito musicale è quello di molti “artisti” che fingono di essere eternamente giovani, solo per vendere qualche disco o qualche biglietto in più ai ragazzini.
Di esempi che ne sono in abbondanza ed è del tutto inutile fare nomi, ma vedere un cinquantenne che parla di ribellioni adolescenziali o un sessantenne che ci racconta le angosce del primo amore è davvero irritante. Il pop ha da sempre prosperato sulle pulsioni adolescenziali, sulle paure e sulle aspirazioni dei giovani e dei giovanissimi, eppure mi pare che la vera voce dell’adolescenza sia andata perduta, sostituita da quella di chi tenta di rinnovare all’infinito una posticcia aura giovanilistica.
Per fortuna, però, ci sono The Goon Sax.
Francesco Amoroso

