Distance, Light & Sky – Gold Coast

Peppe Trotta per TRISTE©

Squadra che vince non si cambia.

Quando un determinato assetto ti porta ad ottenere ottimi risultati è difficile staccarsene perché si presuppone che ad identica premessa possa corrispondere un ulteriore valido risultato. Ovviamente non sempre le cose vanno così e capita che meccanismi consolidati si inceppino e conducano verso approdi deludenti, a volte anche mestamente fallimentari.

Ciononostante l’assunto di partenza rimane valido e tentare è sempre una possibile via.

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Sara Forslund – Summer Is Like a Swallow

Peppe Trotta per TRISTE©

Accogliente come il mare quieto dell’Inverno, rinfrancante come i raggi del Sole che si fanno strada attraverso un malinconico cielo grigio.

Sa essere rimedio universale il suono, sia che si presenti come semplice riverbero ambientale o che si riveli quale strutturato flusso armonico minuziosamente cesellato. Attraverso di esso si possono costruire rifugi inattaccabili in cui conservare intatte le proprie emozioni, ma per riuscirci è necessario che a scolpirlo sia un animo sensibile, incline alla bellezza.

Non sono quindi molti coloro che possono perseguire tale intento, ma tra questi possiamo certamente includere Sara Forslund.

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Des Moines – Like Freshly Mown Grass

Peppe Trotta per TRISTE©

Un rotolo lungo trentasei metri sul quale si riversa l’evocativo andare di due amici per il vasto territorio americano alla fine degli anni quaranta, viaggio fisico che si tramuta in percorso di formazione cristallizzato in quello che è divenuto uno dei grandi romanzi della storia della letteratura.

Credo non siano molte le persone che non abbiano ceduto al magnetismo di “On the road”, certamente non è rimasto immune alla sua immaginifica forza Simone Romei, musicista reggiano il cui pseudonimo è dichiaratamente ispirato alle righe del capolavoro di Kerouac.

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Epic45 – Through Broken Summer

Peppe Trotta per TRISTE©

Quello con la propria terra di origine è un legame indissolubile.

Spesso le contingenze ci conducono a mettere radici altrove o a rimanere perennemente in movimento, eppure ogni ritorno in quella che definiremo sempre la nostra casa corrisponde ad un inevitabile sussulto nel quale confluiscono le sensazioni legate ai ricordi e a ciò che in quell’istante ci ritroviamo davanti gli occhi.

Un attaccamento unico, talmente profondo da poter divenire feconda origine creativa come nel caso degli Epic45, che dopo uno iato lungo ben sette anni tornano finalmente a regalarci un ulteriore itinerario attraverso atmosferiche visioni ispirate al paesaggio campestre del loro amato Staffordshire.

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Iron & Wine – Weed Garden

Peppe Trotta per TRISTE©

Frammenti che si sommano, parole e disegni che si intrecciano ad immagini per fissare sulla carta possibili idee in attesa di divenire qualcosa di concreto.

Ho sempre subito il fascino del potersi immergere tra gli appunti che raccontano come un prodotto creativo sia nato e si sia evoluto, cercando di capire quale sia stato il processo che lo ha condotto a trovare una forma definitiva. Spesso si tratta di percorsi lunghi e tortuosi che ad un certo punto, quasi inaspettatamente, giungono a compimento generando un’urgenza comunicativa impellente.

La stessa che ha spinto Sam Beam a pubblicare un nuovo breve lavoro a poca distanza dal notevole precedente pubblicato un anno fa.

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Elephant Micah – Genericana

Peppe Trotta per TRISTE©

Vivere è cambiare e veder cambiare il mondo attorno a noi.

Appare sempre scontato il presente eppure se ci si sofferma un attimo a pensare cosa eravamo anche solo dieci anni fa e come si sono modificate le nostre abitudini ci rendiamo conto di quanto tutto costantemente evolva e di come ogni generazione si ritrovi a partire da presupposti differenti.

Anche se lentamente, quelle che consideriamo radici immutabili si trasformano ponendoci in una posizione inedita da cui guardare il nostro universo.

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JFDR – White Sun Live. Part I: Strings

Peppe Trotta per TRISTE©.

Non credo che mi stancherò mai di trovare lungo la traiettoria del mio sguardo il profilo sontuoso del vulcano alla cui ombra si svolge la mia vita. È un panorama che non possiedo dalla nascita e di cui godo da qualche lustro, ma lo considero ormai parte fondamentale delle mie giornate. C’è un fascino e un senso di regale maestosità che difficilmente si riesce ad esprimere se non si ha avuto la possibilità di vederlo dal vero e che si acuisce quando penso al nucleo bollente nascosto al suo interno. Continua a leggere