Francesco Amoroso per TRISTE©
“Lisa have you noticed me?
I am of the waves
I watch you roam the streets
a frown sketched on your face
chasing after days that melt behind“
Mi capita, a volte, nel tentativo (fallito in partenza) di raccontare, su queste pagine virtuali o su quelle fisiche di Rockerilla, di tutti gli artisti e gli album che più mi colpiscono e mi emozionano, di sentirmi sopraffatto. Sopraffatto dalla messe di uscite, dal tempo che manca per scrivere qualcosa di decente e coerente, dall’impossibilità di fermarmi, prendere fiato e approfondire, di fare davvero mio un disco. Mi perdo tante cose per strada. Ascolto troppe uscite e non riesco a volte a concentrarmi a dovere su quelle che mi trasmettono davvero qualcosa.
Mi sento sopraffatto dalla fretta e dai ritmi frenetici quando l’ascolto approfondito è un’attività che, al contrario, richiederebbe pazienza, concentrazione, introspezione.
E così mi capita che ciò che conta mi sfugga di mano, scivoli in un angolo recondito della memoria, si perda nei meandri dei miei ascolti, affrettati e urgenti. Ascolti che necessiterebbero un passo rallentato, un’assimilazione graduale e attenta. Finisco per ascoltare musica nello stesso modo in cui giro a Roma per lavoro: di fretta, con lo sguardo basso e le bellezze della città che mi scorrono davanti, inavvertite.
Continua a leggere →