Bailey Miller – love is a dying

Francesco Amoroso per TRISTE©

Gli eccessi alimentari, soprattutto se caratterizzati dall’assunzione di una grande quantità di cibi insalubri, zuccheri e calorie, tendono a stimolare un aumento dell’insulina e del deposito di grassi nel nostro organismo. Come rimediare? La soluzione è riequilibrare il nostro organismo con un’alimentazione sana inserendo nel nostro menù alcuni alimenti semplici e non lavorati. Di seguito daremo alcuni consigli su come ottenere rapidi risultati grazie a un digiuno depurativo che non consiste in un vero e proprio digiuno drastico bensì in una dieta a base di folk essenziale e minimale basato esclusivamente sull’uso della voce e di pochi strumenti. Tale cura permetterà all’organismo di eliminare tutte le tossine accumulate in giorni e giorni di stravizi tra orchestrazioni eccessive, canzoni urlate, eccessivamente drammatiche e ruffiane e brani trasgressivi che finiscono per scandalizzare gli ultraottantenni, ma solo quelli bigotti.

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Yo La Tengo – This Stupid World

Francesco Amoroso per TRISTE©

Insieme a te non ci sto più
Guardo le nuvole lassù
Cercavo in te
La tenerezza che non ho
La comprensione che non so
Trovare in questo mondo stupido

(P. Conte)

You know things are bad when they’re coming to me for answers“.
(Joe)

Idiocracy è un film demenzial-distopico, nel quale si racconta dell’anno 2505, un futuro dove, a causa della maggiore prolificità delle persone stupide, il livello di intelligenza medio degli uomini raggiunge livelli talmente bassi da mettere a rischio la sopravvivenza del pianeta e del genere umano.
Dubito che gli Yo La Tengo si siano ispirati a questo capolavoro profetico (forse solo un tantino ottimista: di questo passo il 2505 arriverà nel 2025…) o, ancor meno, alle magnifiche parole che Palo Conte scrisse per Caterina Caselli nel lontano 1970. E’ più probabile che, per trovare un titolo al loro sedicesimo album (se si contano solo quelli di materiale originale)  Ira Kaplan, Georgia Hubley e James McNew, abbiano dovuto semplicemente guardarsi un po’ intorno, magari limitandosi ad accendere la televisione. 

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(Make Me A) TRISTE© Mixtape Episode 102: Alison Eales

Alison Eales

Alison is a long-standing member of the band Butcher Boy, playing piano, accordion and other keyboards as well as arranging for choir and brass. The band have made three studio albums: Profit in Your Poetry (2007), React or Die (2009) and Helping Hands (2011). All of these albums have been well-received, with React or Die featuring in The Times’ top 100 pop albums of the 2000s. The band have also released two EPs. A compilation album, You Had A Kind Face, was released on Needle Mythology in 2022, along with three new songs, with tracks mastered by Miles Showell at Abbey Road. Butcher Boy have supported bands including Belle and Sebastian, Scritti Politti and The Wedding Present. Eales is also a member of Glasgow Madrigirls and has collaborated with bands including The Color Waves (USA), The Just Joans (Glasgow) and Featherfin (Norway). Mox Nox is her first solo album, to be released on 24 March via Fika Recordings. Mox Nox “is an album about the passing of time – most specifically, the transition from day to night. Its twelve songs explore experiences of all-nighters, anxiety, travel, frustration, and friendship” and was produced by Paul Savage at Chem 19 studios.

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Theory Of Ghosts – EP1

Francesco Amoroso per TRISTE©

Music won’t save you from anything but silence/ Not from heartbreak, not from violence

Let’s shut the lid on this/ Let’s move this rock and seal this cave/ ‘Cos this show has over-run/ I am done, I am done, I am done/ I’d rather stick a sword in my eye/ Than go through this again/ I am moving to Alaska/ I am moving to the moon/ But you never get/ No, you never get/ Closure
(G. Johnson)

Nonostante sia uno dei miei parolieri preferiti di sempre, non sono d’accordo con Glen Johnson quando afferma che la musica non possa salvarti da nulla fuorché dal silenzio. A me la musica mi ha sempre salvato da tutto (pleonasmo voluto), forse anche dai numerosi danni che la musica stessa mi ha causato.
Perciò, nonostante un caro amico abbia preso a prestito il verso per dare il nome alla propria webzine, reputo che questa considerazione sia semplicemente il tentativo da parte di un artista fin troppo sensibile di mostrarsi cinico per non risultare fragile e indifeso. Tentativo malriuscito (seppur riuscitissimo dal punto di vista della metrica e musicale) perché (al pari dell’ I Don’t Love Anyone dei Belle And Sebastian) dimostra sostanzialmente il contrario.

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Hansan – Blod Eller Bläck (single release)

Hansan is a Swedish-German duo consisting of Swedish folk/Americana artist Sofia Talvik (who recently charted with her single Too Many Churches on folk radio U.S., and German cello genius David Floer. Together they create beautiful New Acoustic music under the name Hansan (derived from the Swedish word for the Hanseatic league, a trade union between Sweden and Germany originating in the 12th century). Their debut album Nattflykt was out in 2020 and all the songs are self-composed, inspired by everything from Jazz to old traditional folk songs.
Hansan draw inspiration from the raging seas and the Swedish magical forests, but also covers more difficult subjects such as the me-too movement (Hej Då), immigration (Sjung Min Lilla Näktergal) and break-up and independence (Du Du Du). A new album, Blod Eller Bläckwill be out on February 14th on Makaki Music.

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