Francesco Amoroso per TRISTE©
Siamo abituati a pensare che il tempo sia galantuomo, che ristabilisca la verità, ripari i torti e rimetta a posto tutte le cose. E liberarsi di questo costrutto mentale è difficile. Eppure la realtà ha più volte confutato in maniera evidente questa affermazione. Non sempre il trascorrere del tempo ha ripagato, ha guarito le ferite, ha restituito quanto era dovuto, anzi, il più delle volte ha solo acuito le tensioni, inasprito le recriminazioni, esacerbato gli animi. Nella migliore delle ipotesi ha portato all’oblio.
Invece continuiamo a prendere ad esempio le rare volte in cui il tempo ha portato giustizia e ristoro e le eleviamo a paradigma. Il tempo, evidentemente, ha degli ottimi PR.
Questo preambolo un po’ astruso mi è balenato alla mente subito dopo che, riflettendo sullo strano percorso di un genere musicale da me particolarmente amato (anche per ragioni anagrafiche), mi è venuto in mente che il tempo è stato, nei confronti dello shoegaze, in effetti galantuomo.




