Fred Thomas – All Are Saved

L’altro giorno (giorno imprecisato nel passato che non è ieri ma può raggiungere anche uno/due mesi fa) un amico/collega mi parlava di una tecnica chiamata Mindful Self-Compassion (no, non c’entra direttamene con il mio lavoro. Tanto per chiarire): una tecnica di meditazione che, in pratica, punta sul cercare di non essere troppo severi con se stessi.

Io invece lo sono. Lo sono molto. Se qualcosa non va è colpa mia. Ovviamente tutto ciò causa uno stress ed un’ansia che si accumulano a quelli che, di base, già ho. Ma non posso fare altrimenti. E poi essere troppo indulgenti con se stessi penso sia da pigri.

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Frontier Ruckus @Unplugged In Monti @Black Market – Roma, 09/03/2015

Marica  Notte per TRISTE©

Nota di sincerità: Lunedì sera mi sono presentata al concerto senza avere nessuna idea di chi suonasse. O meglio, solo il nome della band mi era chiaro, per il resto tabula rasa.
Ho preferito conoscerli direttamente, di persona, perché anche questo approccio alle cose può valere e risultare, per certi versi, ancora più sorprendente.

Prima che inizi qualsiasi concerto do sempre un’occhiata al palco per osservare gli strumenti del mestiere. Ieri sera, per la prima volta e dopo tanti concerti, ho notato la presenza di una sega, e sono rimasta un po’ perplessa. Poi a metà concerto ho capito che anche la classica sega (non dentata) presente nelle botteghe di un falegname può essere suonata con originalità e grazia (il suono prodotto è davvero piacevole e anche simpatico).

Appunto, conoscevo solo il nome: Frontier Ruckus. Il resto sarebbe arrivato durante la serata, come sempre bellissima, di Unplugged in Monti, e come sempre nel mio salottino preferito, quello del Black Market.

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