Advance Base – Animal Companionship

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Secondo M. Recalcati l’opera d’arte si confronta con ciò che si sottrae all’immagine, quindi come rappresentare l’irrappresentabile? Come raffigurare l’irraffigurabile? Come esprimere l’inesprimibile?

Perchè è ovviamente questo che cerchiamo più o meno tutti, più o meno consapevolmente. Qualcuno o qualcosa che ci traduca in pensiero e parole di senso compiuto. Una trascrizione, un riconoscimento.

Non sono io che vedo l’opera ma è lei che mi vede, è il libro che mi legge ed è il disco che mi ascolta.

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La Sera – Music for Listening to Music to

Sto per dire una serie di parole che molta gente troverà offensive, le nasconderò quindi dietro ad alcuni asterischi per evitare reazioni troppo sanguinose.

Ci sono band che mi hanno segnato più di altre, band che ***** a prescindere dall’accettazione o meno dell’************ indie globalizzata contemporanea: le Vivian Girls sono una di queste.

Ricordo bene quando le scoprii grazie ai consigli di ***** ********, un neuro scienziato che ha trovato il modo di allungare la durata delle giornate a 79 ore e passa le 71 di tempo libero giornaliero a recensire album e a garantire che ci sia un bastian contrario nel mondo della critica musicale mondiale (eh si è molto conosciuto).

Mi fa piacere riconoscergli che è grazie a lui che ho scoperto band meravigliose: Soft Machine, Slint, Neutral Milk Hotel, Don Caballero e Magnetic Fields (DEVO comprare 69 love songs). Le Vivian Girls, appunto, che vidi dal vivo il giorno in cui mi innamorai di Katy Goodman e rimasi deluso della mancanza di Moped Girls dalla setlist.

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