Lomelda – M for Empathy

Albert Brändli per TRISTE©

Viviamo in una mondo distratto e veloce, in cui fermarsi anche per un solo istante e immedesimarsi in chi ci sta vicino, non è cosa semplice.

Stiamo forse perdendo l’innata capacità di essere empatici?

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Sasami – Sasami

Peppe Trotta per TRISTE©

In un mondo all’avanguardia, che ha raggiunto livelli di sviluppo tecnologico ed intellettuale notevoli, appare quantomeno bizzarro dover dedicare una giornata alla celebrazione delle conquiste sociali, economiche e politiche delle donne.

Se fossimo così maturi quanto ci professiamo non dovremmo neanche più porci il problema della parificazione dei sessi.

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William Tyler – Goes West

Agnese Sbaffi per TRISTE©

“Gennaio è stato un anno lunghissimo” (devo averlo letto qualche giorno fa in giro su facebook) e io l’ho passato per metà a letto influenzata.

Dai traballanti e ariosi infissi in legno dell’appartamento in cui vivo si sente forte il fruscio degli alberi scossi dal vento. O così ascolto immaginando il mondo fuori, confondendo il rumore delle ruote delle automobili che passano sulle pozzanghere.

Una volta, a casa di un’amica che affaccia sul deposito Atac di Piazzale Prenestino, scambiai il rumore di una leggera pioggia estiva mista al traffico di treni e macchine, col gorgoglìo di ruscelli, fontane e cinguettii di uccelli di un tipico giardino tropicale del Sud America.
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Jess Williamson – Cosmic Wink

Giulia Belluso per TRISTE©

Io penso che ci siano due tipi di cantanti folk.

Ci sono quelli che vogliono riportarci tutti al giardino dell’eden, lasciando che la nostra essenza fatta “di polvere di stelle” ci faccia stare lì in una sorta di beatitudine eterna, mentre coltiviamo verdure. E non c’è niente di sbagliato in questo.

E poi ci sono cantanti folk che vogliono semplicemente tornare nel giardino dell’eden con l’unico e singolare proposito di cogliere e mordere quel frutto proibito ancora una volta. Ed io non ho alcun dubbio che Jess Williamson appartenga a quest’ultima categoria.

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Young Jesus – s/t

Sara Timpanaro per TRISTE©

Ho scoperto un nuovo gioco, lo scrivo qui affinché tu possa leggerlo e usarlo quando ti va.

Gli Young Jesus hanno fatto questo regalo di Natale a tutti i loro fan e pure a quelli nuovi. Leggendo i titoli dell’omonimo album non si può fare a meno di notare che letto tutto d’un fiato sembra una poesia: infatti mettendo insieme le parole viene fuori questa frase, che io ho diviso in due parti: Verde Fiume/ Eddy Sotto Deserto Sente Tempesta.

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Jesse Woods – Autoflower

Albert Brändli per TRISTE©

L’estate non è ancora finita che i manichini nelle vetrine sono già agghindati come se fosse Novembre, e a me questa cosa proprio non va giù.

Non perché non ami particolarmente le stagioni meno calde, nè per il fatto di dovere indossare più di un capo alla volta. Più semplicemente perché adoro l’estate, il mare, la campagna e le colonne sonore che d’improvviso si accendono.

Ad un certo punto, però – ahimè – l’estate finisce, i primi ciclamini cominciano a sbocciare, e la musica cambia.

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Rose Dorn – Speak Later

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Quando ero piccolo (e in verità ancora adesso) amavo molto visitare castelli. Grazie al medioevo e non solo, in tutta Italia abbondiamo di queste strutture imponenti e misteriose (soprattutto agli occhi di un bambino).

Dalle mie parti non mancano certo baluardi e fortezze (in fondo, anche se per un pelo, sono Toscano), e tra queste più di una fu proprietà della famiglia Malaspina.

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