One True Pairing – One True Pairing

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Francesco Giordani per TRISTE©

When it comes, will it come without warning
Just as I’m picking my nose?
Will it knock on my door in the morning,
Or tread in the bus on my toes?
Will it come like a change in the weather?
Will its greeting be courteous or rough?
Will it alter my life altogether?
O tell me the truth about love.

W.H. Auden

Esiste una forma di relazione “perfetta”?
Se sì, in cosa consiste e come la si può realisticamente ottenere, in questa vita?

Nell’epoca delle applicazioni digitali finalizzate alla ricerca algoritmica del partner perfetto – abbiamo tutti ovviamente visto l’ormai celeberrima puntata di Black Mirror dal non casuale e smithsiano titolo Hang The Dj…-, l’ebbrezza facile del videogioco sociale, sempre a portata di palmo, sempre pronto ad offrirci la rivincita di un “gioca di nuovo, sarai più fortunato”, tende a semplificare (del resto è il suo scopo programmatico) quello che è, a parer di chi scrive, il bello e anche il terribile di ogni nuovo incontro amoroso: la ricerca di un’esperienza intimamente condivisa, che, grazie ad un esercizio sapiente di revisione e “manutenzione” costante di parole e azioni, sappia crescere e durare nel tempo, passando attraverso errori, malintesi, scoperte, mutazioni e rivelazioni reciproche.

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Moonchild – Little Ghost

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Carlotta Corsi per TRISTE©

Gli amici me lo hanno sempre detto: ho troppa fretta. E hanno ragione: nella vita, spesso, agisco d’istinto lasciando le conseguenze in coda. Crescendo, però, arrivi a un punto di snodo in cui capisci che è ora di cambiare e, forse, ragionare qualche secondo di più sulle situazioni porta comunque alla realizzazione delle stesse, ma nel momento e modo giusto.

Ecco, io non ho mai saputo che vuol dire sta roba, quindi ora giuro mi do una mossa perché sarei impaziente di scoprirlo!

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Studio Electrophonique – Buxton Palace Hotel

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Francesco Amoroso per TRISTE©

“I Have Nothing To Say, And I Am Saying It.”
(John Cage)

Mi capita sempre più spesso, mentre ascolto una canzone o un disco che mi colpisce, che mi appassiona, che mi commuove, di rendermi conto di non avere nulla da dire.
Anzi, più la musica mi coinvolge, più un brano provoca in me sensazioni forti, meno riesco a trovare le parole per esprimere tali sentimenti. E, considerato che mi piacerebbe tanto rendere partecipi quante più persone possibili delle mie passioni musicali, la sensazione è davvero frustrante.

Tuttavia continuo imperterrito a scrivere di musica perché, come dice una divertente vignetta che gira in internet, se non hai nulla da dire dovresti scrivere (su) un blog.

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Hugar – Varða

 

Peppe Trotta per TRISTE©

Esistono luoghi che si riescono a sentire propri pur non avendoli mai visitati. Territori di cui si è letto, si è visto e ascoltato talmente tanto da sentirne vivida la percezione,  da possederne un’immagine apparentemente chiara e che si rivelerà puntualmente non corrispondente al dato reale, se mai con esso ci si troverà a confronto. Continua a leggere

Marissa Nadler @Monk – Roma, 19/09/2019

Emanuele Chiti per TRISTE©

Il penultimo giorno d’Estate segna anche il primo appuntamento con i concerti al coperto di impronta più “indie” (scusate il termine) della nuova stagione del Monk, locale fulcro della scena romana pronto e tirato a lucido per l’occasione.

A dare il calcio d’inizio è stata Marissa Nadler, ritornata a Roma stavolta accompagnata dal chitarrista Milky Burgess (Master Musicians Of Bukkake, Alan Bishop).

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