Alfa Mist – Structuralism

Alfa Mist

Carlotta Corsi per TRISTE©

Vivere in una città come Milano, ti porta inevitabilmente a pensare al dualismo e agli ossimori.

Milano è una città che, diversamente da quanto si crede, ha un passato davvero importante: la convivenza tra “vecchio” e “nuovo” (e non solo quelle tra i fuori sede, quindi) caratterizza la cultura della città e ne è, oltre che un tratto distintivo, un motivo di vanto.

Una delle cose più fascinose è che ogni quartiere mantiene sempre, con gran gelosia, un pezzo della Milano più “provinciale” e questi contrasti diventano subito poesia. Insomma, pensare di vivere in pianta stabile in un posto così inclusivo alla lunga può diventare imperativo.

Il progresso è visibile, non solo nei “giganti” in zona Garibaldi, ma nelle idee delle persone, che mantengono un rapporto a doppio senso con il territorio, diventando, sempre di più, l’attributo principale di questa città.
Continua a leggere

Big Thief – U.F.O.F.

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Nella sua più recente recensione su queste pagine, Francesco Amoroso ci racconta di come ormai tutto corra velocemente: di come il passato più prossimo diventi vecchio in poche ore e di come l’unica cosa che conta sia il “Qui ed Ora”.

Credo la situazione sia ancora peggiore. Se l’Hic et Nunc di Orazio (o il Da-sein di Heidegger) sollecitavano infatti a prendere consapevolezza del momento in cui stiamo vivendo (e delle proprie azioni) senza essere intrappolati nel passato o nel futuro, quello che invece subiamo oggi è una continua estraneazione dal luogo in cui siamo, il Qui, grazie alla tecnologia, e da quello che stiamo facendo, l’Ora, grazie ad una continua proiezione ansiogena verso il Dopo.

Ed anche in ambito musicale, per recuperare il discorso di Francesco, la tendenza è quella di rincorrere l’hype (una aspettativa per quello che ancora deve arrivare), mentre nel momento in cui un disco esce, già pensiamo di non avere più tempo da dedicargli.

Tutto questo a discapito della qualità dei nostri ascolti (e delle nostre vite).

Continua a leggere

Weyes Blood – Titanic Rising

Titanic Rising

Francesco Amoroso per TRISTE©

È solo una mia impressione o siamo tutti ossessionati dal cosiddetto “Qui e ora”? Che si tratti di un’opera letteraria, di un paio di pantaloni, di cucina etnica o di una scena musicale, tutto è caduco, effimero, fugace. Nulla dura.

A volte, con sgomento, leggo sui social, da parte dei teenagers o dei twenty something (che, intanto, arrivati alla mia veneranda età, la differenza non è poi così marcata) il commento “old”, scritto così, laconico, a rimarcare che quanto affermato o postato da qualcuno è ormai acqua passata: se ne parlava già ieri, è uscito da giorni, andava di moda la scorsa settimana. Aggiornati!

Sarà l’età, ma non riesco a tenere il passo. E neanche ne ho voglia. Continua a leggere

Damien Jurado – In The Shape Of A Storm

In the Shape Of A Storm

Peppe Trotta per TRISTE©

Affrontare una perdita è sempre difficile e pone di fronte ad un dolore disarmate.

C’è chi ne rimane sopraffatto e chi lentamente riesce a trarre nuova linfa da ciò che a prescindere diviene episodio indelebile della propria esistenza.

E c’è poi chi come Damien Jurado tramuta l’emozione in urgenza comunicativa, in gesto creativo che insegue una necessaria catarsi.

Continua a leggere

BeMyDelay – Bloom Into Night

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Che fine fanno le condizioni ideali che si manifestano agli occhi di qualcuno troppo concentrato a immaginarle? Che succede ai più di tutti gli aggettivi entusiasmanti quando l’ombra di un ricordo si riflette nello specchio del presente?

Perché di tutti i se che una mente può calcolare ci sfugge sempre il fotogramma chiave?
Cosa mi ha tenuta inchiodata alla sedia quando ho sentito forte chiamare il mio nome dalla finestra?

“Three swords pierce my heart…
and if you can help me…
and I know that my love should be stronger. My love should be stronger.”

Continua a leggere