Daughter – Stereo Mind Game

Francesco Amoroso per TRISTE©

Pigeonhole: verb. To put someone or something into a group or type, often unfairly: “He’s was pigeonholed early on in his career as a gospel singer.
(Cambridge Academic Content Dictionary ©Cambridge University Press)

Come è facile vivere la vita categorizzando tutto, etichettando, incasellando. Come tutto diventa semplice e automatico. Come le nostre opinioni arrivano alla nostra mente già formate, senza il bisogno di elaborare. Come, senza dover compiere lo sforzo di comprendere e di approfondire, tutto si presenta davanti ai nostri occhi come chiaro e intellegibile, senza sfumature, senza chiaroscuri. Senza dubbi.
Raccontare la musica utilizzando questi schematismi diventa una passeggiata. La nuova band suona come…
Di solito, per quanto mi riguarda, basterebbe citare i Velvet Underground, i Beatles o Nick Drake (per poi, eventualmente “approfondire” usando i termini indiepop, shoegaze, folk, post punk) e il gioco sarebbe fatto.

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Cosmic Crooner – The Perks Of Being A Hypocrite

Francesco Giordani per TRISTE©

Conosciuto grazie ad un’inserzione su Instagram -ed è già la seconda volta, dopo i Ray, che la pubblicità insinua con successo musica a me gradita nell’agenda dei miei ascolti, ci sarebbe quasi da farci uno studio-, Cosmic Crooner è una delle più piacevoli scoperte dell’anno in corso che con gioia desidero condividere su TRISTE©.
Nel medaglione biografico che incornicia il suo profilo Spotity, l’olandese Cosmic Crooner si autodefinisce, traducendo con un po’ di fantasia, l’ultimo eloquente cascamorto d’Europa (“Europe’s newest silver-tongued lounge lizard”). Più precisamente, apprendo da Wikipedia che un lounge lizard altri non è che “a man who frequents social establishments with the intention of seducing a woman with his flattery and deceptive charm.(…) In Europe, he subsequently evolved into what is now known as the gigolo.”

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Cindy – Earthly Belonging (single premiere)

Cindy

Cindy come from San Francisco and released three albums so far: Cindy, in 2018, Free Advice in 2020 (released on Paisley Shirt Records on cassette and by Tough Love/Mt. St. Mtn. on vinyl) and 1:2 one year later (again on Tough Love/Mt. St. Mtn. and on Paisley Shirt Records on cassette). Cindy lead singer Karina Gill has also another project, Flowertown with her friend Mike Ramos.
Cindy have announced details of their latest album, Why Not Now?, to be relased Friday 14th April 2023. The brainchild of Karina Gill and comprised of several key players from the Bay Area scene, the San Francisco-based band have also shared a couple of songs from the album, A Trumpet On The Hillside, with a video shot by Gill herself, and The Price Is Right.
Today the band shares another song from the album, Earthly Belongings.

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The Declining Winter – Really Early, Really Late

Francesco Amoroso per TRISTE©

“I can’t find my brittle youth
Is it strong enough to hold on to?
Just try it anyway
Can’t let the years without, you know
Sometimes it’s just so hard
To find something that inspires you
Your anger and hope
Did you leave these things behind?

(Hood – I Can’t Find My Brittle Youth )

“…Hood è in qualche modo intrinsecamente legato alla mia infanzia e al mio rapporto con mio fratello e i miei genitori ed è qualcosa di cui siamo davvero molto orgogliosi, ma per molto tempo è stato per lo più relegato nel passato. Lo vedo come un vecchio animale domestico di famiglia che non è morto del tutto, ma se ne sta mezzo sepolto nel giardino dei miei genitori con tutti gli altri cani, gatti, conigli e gerbilli che sono morti.” Parole di Richard Vincent Adams, fondatore, con il fratello Chris, degli Hood, band che, tra il1991 e il 2005, è stata tra le più significative e originali della scena musicale alternativa inglese, grazie a una indefinibile miscela di post rock, folk, post punk, elettronica e sperimentazione. Una band inafferrabile e in continua evoluzione.
Sono quasi diciotto anni che gli Hood non incidono nulla, eppure il loro ricordo è ancora vivido tra coloro i quali (come me) li hanno amati spassionatamente.

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The WAEVE – The WAEVE

Francesco Amoroso per TRISTE©

Ogni tanto, con amici e altri collaboratori di TRISTE©, amiamo perderci in oziose discussioni sul ruolo della critica musicale e sulla sua utilità in un’epoca di libera e totale accessibilità alla musica. E amiamo, ancor di più, fantasticare su quale potrebbe essere l’approccio più corretto alla materia musicale.
Qualche tempo fa, uno di noi ha tentato, per puro gusto dell’iperbole probabilmente, di sostenere che per riuscire davvero a parlare di un album senza condizionamenti e preconcetti non si dovrebbe conoscere nulla dei suoi autori e magari neanche il nome, i titoli delle canzoni e la copertina. Chiudere gli occhi e semplicemente ascoltare la musica, senza sapere da dove arriva, dove vuole andare e che cosa c’è dietro.
Eppure, se è vero che non tenendo conto di tutte le sovrastrutture che fanno da corollario inevitabile all’uscita di un album e la sua fruizione, dalle leggende, più o meno costruite ad arte, fino all’incasellamento in un genere o una scena, certamente il nostro orecchio sarebbe più libero e meno condizionato, è anche vero che sarebbe davvero un peccato perderci alcune storie bellissime che ne accompagnano spesso la genesi.

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