Complete Mountain Almanac – Complete Mountain Almanac

Francesco Amoroso per TRISTE©

Sarà una questione anagrafica, ma a me la parola Almanacco fa venire in mente solo una cosa: l’Almanacco del Giorno Dopo. era un programma “preserale” (dubito che allora si usasse questo termine, comunque) che iniziava con con l’indicazione delle effemeridi del sole e della luna, cioè dell’orario in cui sarebbero sorti e tramontati il giorno successivo, seguite dal santo del giorno e dalla rubrica “Domani avvenne“, con filmati storici, dedicati a un fatto accaduto in passato nel giorno dopo.
L’Almanacco del Giorno Dopo, con la sua sigla, le sue rubriche sempre uguali e dal sapore lontano di Italia rurale e bigotta, mi facevano sentire al sicuro e ora, inevitabilmente, mi rimandano a un passato idilliaco (naturalmente solo immaginato e non vissuto, visto che stiamo parlando degli anni di piombo…).
Sento la parola Almanacco e mi sento rasserenato.

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(Make Me A) TRISTE© Mixtape Episode 100: Gnac (+ Betweenness Premiere)

Gnac (Mark Tranmer)

GNAC is a musical project by Mark Tranmer that began in 1990. The inclusion of early single The Broken Fall on Tim Burgess & Bob Stanley’s 2019 Tim Peaks compilation, was a catalyst for recent GNAC activity: Tranmer performed & recorded the album Afternoon Frost (2021) from his home studio in Stirling, Scotland, during 2020ʼs enforced solitude. There was a Tim’s Twitter Listening Party for the album, and tracks played on BBC 6 music. A new GNAC album, The Echoes On Departure, will be released on vinyl, CD, & digital on 24th March 2023, preceded by the single/video Betweenness, which is premiered here today for the first time.
GNAC have played live in Seville, Manchester, London, Glasgow & Stirling with more dates in 2023. GNAC music has been used on TV – e.g. BBC documentaries on David Hockney, & John le Carré. As well as being a member of GNAC, Mark Tranmer was also a member of The Montgolfier Brothers with the late Roger Quigley (1969-2020) R.I.P.. The Montgolfier Brothers recorded for Alan McGee’s post Creation label, Poptones, as well as for Salford-based Vespertine Records. Mark Tranmer is a member of Vetchinsky Settings with James Hackett of Glasgow band The Orchids. Tranmer also recorded an album with Italian classical piano virtuoso, Alessandra Celletti, in Rome.

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Rozi Plain – Prize

Francesco Amoroso per TRISTE©

E’ disdicevole affermare che, nonostante questo album mi abbia colpito, anzi nonostante ne sia rimasto affascinato fino al punto di caderne innamorato, non sia riuscito a trovare mai il bandolo della matassa e le parole giuste per spiegare le sensazioni e i sentimenti che il suo ascolto mi suscita?
Quando anche fosse disdicevole e per quanto questa affermazione possa sminuire la (già scarsa) credibilità che, con anni di appassionata scrittura, potrei essermi costruito (nell’ambito di una platea sicuramente ristretta), non posso fare a meno di ammettere che ho difficoltà a trovare le parole per spiegare perché Prize, il quinto lavoro della musicista di Bristol Rozi Plain (nome d’arte di Rosalind Leyden), già collaboratrice di This Is The Kit e autrice, nel 2019, del magnifico What A Boost, sia uno degli album che più amo in questo momento e perché non riesca a smettere di ascoltarlo.

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Andrew O’Hagan – Mayflies (Effimeri)

Francesco Giordani e Francesco Amoroso per TRISTE©

“And the words we sang were daft and romantic and ripe and British, custom-built for the clear-eyed young”

Approfittiamo della relativa bonaccia discografica, che in realtà già va increspandosi, ahinoi, per strappare un ultimo scampolo di parole da lasciare in memoria del nostro 2022.
Un anno, forse più del previsto, ricco di sorprese, eccitazioni e scoperte musicali (tutte più o meno documentate a dovere dalle nostre tradizionali classifiche decembrine), a cui si aggiunge, sul versante letterario, un libro che pare scritto proprio per “quelli come noi” e che, esattamente per tale motivo, merita di essere ricordato e custodito. E raccontato a chi ancora non l’ha letto.

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Belle And Sebastian – Late Developers

Francesco Amoroso per TRISTE©

Demand me nothing. What you know, you know.
From this time forth I never will speak word.

(W. Shakespeare: Othello: Act 5, scene 2)

E’ più che probabile che non capisca nulla di musica. Mi sta bene e non contesterò alcuna eventuale affermazione in tal senso.
Ma mi sento di dire che capisco le persone. O meglio: ho la sensazione di capire se una persona è sincera e genuina o finta e calcolatrice. Credo di avere una certa sensibilità in questo campo e sarei pronto a mettere la mano sul fuoco sulla sincerità di uno come Stuart Murdoch.
E’ per questo (oltre al mio grande amore per loro) che, alle prime reazioni scomposte seguite all’uscita (a sorpresa) del nuovo singolo dei Belle And Sebastian (I Don’t Know What You See In Me, scritto con Wuh Oh, nome d’arte del producer e compositore scozzese Peter Ferguson), l’ho davvero presa sul personale e la mia prima reazione è stata quella di non dire una parola sull’argomento. Facciano loro, sanno quello che sanno.

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