Ducktails + Os Mutantes @Monk Club – Roma, 4/12/2015

Sapete quando uno ha quel leggero pizzicore in gola…la sensazione di avere le tonsille un po’ ingrossate? Ecco, io ero convinto di essermi già ammalato. Ma forse era solo nella mia testa, come tante altre volte.

Per questo stavo quasi per non uscire. Poi alla fine il mio stoicismo (e un passaggio in macchina) hanno avuto la meglio. Meno male, perchè mi sarei perso un gran bel live.

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Tiny Ruins & Hamish Kilgour – Hurtling Through

Marica Notte per TRISTE©

Ci sono momenti nella vita in cui si ha la sensazione di non aver nulla da dire in merito a niente, come se tutto potesse accadere senza la minima importanza. Questo non perché si è profondamente indifferenti al mondo dei fenomeni ma perché semplicemente ci si sente lontani. Ci si sente alla giusta distanza che serve per non allontanarsi troppo, per non perdere troppo tempo nel voler ritornare indietro.

Ci sono stati, e con molta probabilità continueranno a esserci, momenti della mia vita in cui cerco il punto di prospettiva migliore per osservare il dinamismo degli eventi, di ciò che accade senza voler elaborare alcuna opinione in merito.

Questo comportamento il più delle volte viene tradotto dai più come una povertà di spirito, ma credo che non ci sia nulla di povero nel voler giudicare prima di ragionare (e contare fino a dieci a volte non basta).

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Beach House – Thank Your Lucky Stars

Peppe Trotta per TRISTE©

Puntuale come ogni anno è tornato il freddo ed insieme a lui la scarsa propensione ad essere produttivi. L’inverno attutisce i sensi e congela, almeno in parte, la creatività.

Quel che è certo è che come sempre passerà e bisognerà approfittare del clima mite per darsi all’iperattività. La stessa che sembra aver recentemente investito i Beach House.

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Natalie Prass – Side by Side

Oggi al lavoro ho fatto veramente poco. Eppure mi trovavo da solo, senza le mie due colleghe ed ho dovuto fare il triplo del lavoro. O forse sarebbe meglio dire il lavoro di tre persone?

In questo periodo penso molto alla relatività delle cose, per esempio, a come sarebbe il mio punto di vista verso la situazione storica attuale se non fossi italiano e non vivessi in francia. Poi mi viene in mente che ad esempio uno dei miei migliori amici a casa sua ha un vinile di Omar Souleyman e in fin dei conti, non é che tutti questi siriani siano cosi devoti al caos e alla distruzione.

Ma cosa succederebe se dicessi in giro che ho a casa dei vinili di musicisti siriani  e che non più di qualche anno fa, durante una vacanza in Turchia, passai qualche giorno sul confine siriano a Sanliurfa e Gaziantep? Sarei forse nelle lista nera degli aeroporti?

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Lonesome Leash @Unplugged in Monti @Black Market – Roma, 25/11/2015

Suonare (bene) uno strumento musicale non è cosa facile è immediata. Ma con impegno e pratica, chi più chi meno, può imparare a padroneggiare questa (nobile) arte.

Suonarne due contemporaneamente comincia ad essere più complicato. Non solo dal punto di vista “tecnico” del singolo strumento, ma della coordinazione (o meglio della scoordinazione) tra le varie parti. Io, per esempio, non ci sono mai riuscito.

Walt McClements invece ne suona tre. E nemmeno dei più semplici.

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