Stanley Brinks & Freschard + Woodpigeon @Unplugged in Monti @Black Market – Roma, 01-10-2014

Marica Notte per TRISTE©

Agosto stava per finire e noi già pensavamo all’autunno, però a quello romano. E adesso che Ottobre è finalmente (un po’ d’aria fresca non fa mai male) arrivato, noi sappiamo, come la maggior parte di voi, dove trascorrere alcune serate.

Vi avevamo detto che quello con Stanley Brinks e Freschard sarebbe stato uno degli appuntamenti imperdibili della nuova stagione di Unplugged in Monti. Beh, le aspettative sono state ripagate.

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Tweedy – Sukierae

I Wilco sono una delle mie band preferite. Qualche anno fa suonarono alla Roundhouse di Camden e fu senza dubbio uno dei concerti più belli che abbia mai visto e senza alcun dubbio uno dei più emozionanti. Sono una band matura, affiatata e talentuosissima, ma non finisce lì, perché Jeff Tweedy ha qualcosa di speciale. Almeno per me.

Le sfuriate di Glenn Kotche, i continui cambi di strumento di Pat Sansone e le cavalcate lisergiche di Nels Cline non bastano a definire quello che si prova. Lo capii quando ad un tratto sembrava come se fossi in un mondo parallelo, trasportato dall’emozione delle note della mia canzone preferita. Erano quelle di At Least That’s What You Said. Stavo piangendo.

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Blueboy – If Wishes Were Horses (Sarah Records, 1992)

Francesco Amoroso per TRISTE©

“Nothing is purer than intense beauty”.

Era difficile, nei primi anni novanta, per un post adolescente maschio italiano, per di più residente in provincia, manifestare i propri sentimenti e la propria nostalgia verso l’infanzia, senza rischiare di essere etichettato come una femminuccia.

Così, mentre tutti i miei coetanei scapocciavano ascoltando i Nirvana e il grunge (e si ammazzavano di canne), personalmente mi trovavo in qualche imbarazzo a urlare ai quattro venti la mia sconfinata passione per la Sarah Records,  piccola etichetta di Bristol, e per le sue straordinarie band, The Field Mice, Brighter, Blueboy, The Orchids.

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Hannah Scott + Chelsea Bridge @Unplugged In Monti @Black Market – Roma, 25-09-2014

A volte succedono cose strane….com’era la storia della farfalla che sbatte le ali dall’altra parte del mondo e ti ritrovi una raccomandata dell’Acea per avvertire che ti verrà tagliata la luce per non aver pagato una bolletta che hai pagato? Beh, quella storia lì insomma.

E così una volta succede che su un blog italiano viene fatta una recensione (dalla metà londinese) e una bravissima (ma poco conosciuta) artista neo-zelandese si trasferisce prima a Londra e si ritrova poi a Roma ad aprire il concerto di Hannah Scott.

Nuova serata per Unplugged in Monti. Ad aprire la giovane artista inglese c’è Chelsea Bridge, e noi siamo molto contenti.

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Sondre Lerche – Please

Trarre ispirazione dalle delusioni, amorose e non, è un clichè abbastanza comune di molti artisti. Il risultato, in genere, sono canzoni strappalacrime e/o melanconiche sul quanto era bello (o brutto) prima e molte altre variazioni sul tema. Da relazioni terminate sono nati grandi capolavori (ma anche robaccia).

Meno comune è invece tirar fuori un disco che, pur senza andare off topic, riesca ad infondere tutt’altro mood. Per la serie “manuali di musica pop”, Sondre Lerche e il suo nuovo album. Please, ascoltate con attenzione.

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