The Flaming Lips – The Terror – 2013

Il nome Flaming Lips riporterà alla mente di molti di voi una band dai suoni pop a volte noise, da sempre basati su soluzioni psichedelico/sperimentali. A me invece ricorda da subito uno dei supereroi meno riconosciuti e rispettati al mondo: Yoshimi.

Entrare nel mondo dei Lips è un po’ un viaggio a senso unico nei meandri di menti che da sempre si sono sentite libere di sfruttare tutte le loro grandissime capacità creative, prendendosi gioco degli standard compositivi della musica pop. Degli outsider che però non sono mai caduti sotto il peso delle loro elucubrazioni strumentali/mentali confezionando negli anni un prodotto costantemente piacevole, innovativo e con quell’attitudine fancazzista/giocosa che ci piace tanto.

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Una Primavera TRISTE©

Presi dallo spirito pasquale ed in qualche modo succubi del meteo di questi giorni abbiamo deciso di farvi un regalo che vi possa fare compagnia in queste piovose giornate di festa.

Ecco a voi quindi Una Primavera TRISTE©, un progetto nato soprattutto a causa dell’entusiasmo/cocciutaggine di uno dei nostri e che speriamo possa diventare una piacevole abitudine con ricorrenza mensile.

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Peace – In Love – 2013

Birmingham, città industriale protagonista della rivoluzione ottocentesca che ha investito Europa, Mondo e pure una parte di territori vicini coperti di nero carbone (Black Country), ha da sempre un legame col metallo che nasce dalle sopraccitate fabbriche e si insinua nelle corde delle chitarre dei musicisti che in quest’area hanno dato vita a band metal ed hard rock leggendarie (Black Sabbath, Led Zeppelin, Judas Priest..). Cosa hanno a che fare i Peace con suddette band? Niente, ed è proprio questo il punto. Quasi come per contrappasso, le sonorità di questa nuova band, sono l’opposto del West Midlands’ sound.

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Daughter – If You Leave – 2013

Alla fine è arrivato.

Questo album era uno dei più attesi di questo inizio 2013. Per quanto mi riguarda, forse, il più atteso. A causa di impellenti impegni di lavoro (il mio vero lavoro, che adoro almeno quanto la musica) ho ritardato a recensirlo. Ma il ritardo è dovuto anche alla volontà di soppesare bene il giudizio su questo disco. Ora finalmente ci siamo: Daughter – If You Leave.

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