Josè Gonzalez @Villa Ada – Roma, 27/06/2015

Ogni anno, quando arriva l’estate, non vedo l’ora di scappare da Roma. Perchè a Roma non c’è il mare (il primo che nomina Ostia e dintorni si becca un insulto), perchè a Roma fa caldo. E la mia piccola cittadina sulla costa a cavallo tra Toscana e Liguria e ai piedi delle Apuane, almeno nella bella stagione, un po’ la rimpiango.

Però d’estate a Roma non c’è solo il caldo e l’aria condizionata sparata sotto zero dagli autisti ATAC. A Roma ci sono un sacco di bei posti che magari hanno del bel verde e uno specchio d’acqua da guardare. Ma soprattutto, nella Capitale, anche a Luglio ci sono dei gran bei concerti.

Sulle sponde del laghetto di Villa Ada, nella bellissima cornice di Roma Incontra il Mondo, arriva Josè Gonzalez. E per una sera sono contento anche se non sono al mare.

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SOAK @Monk Club – Roma, 17/06/2015

Nella vita bisogna saper cambiare idea. E io non lo faccio abbastanza spesso. Sono testardo, sono pieno di convinzioni e difficilmente le cambio (anche perché spesso ho ragione. Ehm).

Ma come dice il mio amico Luca, crescere è anche saper ammettere di avere sbagliato. E modificare i propri giudizi con onestà.

Io devo imparare ancora molto. Ma ecco, un piccolo passo avanti lo sto per fare. E devo ringraziare una giovane ragazza irlandese e la sua voce.

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Aldous Harding @Unplugged in Monti @Black Market – Roma, 10/6/2015

Marica Notte per TRISTE©

Non ricordo di preciso quanti giorni sono passati dall’ultima volta che ho scritto qualcosa. Non li ho contati. Credo non molti, ma neanche pochi. Però credo di sapere il motivo: inizio a spaventarmi davanti a quel foglio bianco in attesa di qualcosa, di caratteri, di simboli o di lettere. Di cancellare riga per riga il bianco e sostituirlo con il nero, di rendere visibile quel qualcosa che è nella mente (chiamato anche pensiero) in parole (chiamate anche linguaggio).

Molte cose restano in attesa, molte cose si sottraggono al tempo e allo spazio. La forma dell’attesa crea uno stato di sospensione simile all’aria che passa tra una finestra aperta a metà. L’altra sera ho visto strade in attesa, gente in attesa, e credo di avere capito una semplice cosa: che la differenza è nella durata e nel coraggio. Nel coraggio di muovere il primo passo necessario per iniziare a camminare verso luoghi e obiettivi.

Una sedia (antica ma non troppo), una chitarra (sulla sedia) e un microfono (tra la chitarra e la sedia): questi semplici elementi in attesa di un corpo e di una voce. Corpi in attesa di altri corpi. Noi, pubblico di Unplugged in Monti in attesa di Aldous Harding. AldousHarding_UIM Continua a leggere

Sun Kil Moon @Auditorium Parco della Musica, Roma – 8/6/2015

Il Lunedì è sempre una giornata difficile da affrontare. Soprattutto se si muore dal caldo e se i monsoni tropicali rendono Roma una delle città più umide sul pianeta.

Il Lunedì però lo affronti meglio se sai che la sera avrai qualcosa di bello da fare. In genere vado a giocare a calciotto cercando di scaricare tutto il nervosismo accumulato sulle caviglie degli avversari.

Ma anche un buon concerto può avere il suo effetto positivo.

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Tom Brosseau @Unplugged In Monti @Black Market – Roma, 20/04/2015

La musica folk mi ha sempre affascinato. Non solo per le sue sonorità (specialmente quelle calde e malinconiche) ma anche per quella che, in genere, è una sua peculiarità: il raccontare storie.

Storie di viaggi e di amori, di polvere e strade. Storie che spesso vengono da molto lontano ma che alla fine non sono mai così distanti da noi da non farci battere un po’ il cuore.

E poi a volte rileggi quello che hai scritto e pensi: che cazzo di introduzione smielata ho fatto?

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