Nick Ellis – Adult Fiction

Francesco Amoroso per TRISTE©

Mia nonna era nata nel 1920. Esattamente il 22 marzo, ma dalla sua carta d’identità risultava una data diversa. Il motivo di tale discrepanza è sempre stato oggetto di speculazione in famiglia, ma probabilmente era solo uno degli effetti del periodo storico durante il quale era nata e cresciuta.

La storia della sua infanzia e gioventù, come quella della maggior parte delle sue coetanee, suppongo, avrebbe potuto, senza dubbio, essere raccontata in un romanzo. Eppure, se non nell’ultima parte della sua vita, non me ne ha mai molto parlato, forse resa reticente da un certo pudore tipico della sua generazione, né io ho particolarmente insistito perché mi raccontasse qualcosa di più. E di ciò mi pento profondamente. Continua a leggere

A. Savage – Thawing Dawn

Giacomo Mazzilli per TRISTE©

Una della mie grandi passioni è la cucina.

Adoro cucinare, assaggiare nuovi piatti e scoprire nuove tecniche. La parte principale di ogni mio viaggio, consiste nel scegliere i ristoranti ed i piatti da gustare.

Con Vieri avevamo anche un altro progetto, chissà che non lo realizzeremo un giorno. Continua a leggere

Moses Sumney – Aromanticism

Ho passato la scorsa settimana a letto con la febbre.

Se da un lato ci sono stati momenti in cui credevo che fosse oramai giunta la mia ora, dall’altro, ho avuto momenti di dolcissima libertà (grazie Netflix).

C’è chi dice che l’influenza sia soprattutto un segnale del proprio corpo: troppo stress, troppo lavoro o troppo chissà, e che serva a rimetterci un po’ i piedi per terra.

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The National – Sleep Well Beast

Giacomo Mazzilli per TRISTE©

Forse non tutti sanno che alla base della creazione di un antidoto, c’è il veleno stesso. O forse sono solo io un po’ naif (ho appena scoperto l’acqua calda?). Resto tutt’oggi affascinato da questo ciclo che è vitale ma al tempo stesso insalubre. A suo modo. Continua a leggere

Lotte Kestner – Off White

Fiamma Giuliani per TRISTE©

Qualche tempo fa mi sono imbattuta in una parola curiosa e intraducibile, “hygge”. Mi ha colpito perché è uno di quei termini che racchiudono un concetto: in Danimarca, hygge è il creare un’atmosfera accogliente e intima, assaporando i piccoli piaceri della vita, hygge è abbandonarsi all’intimità e alle gioie minime che la vita ci offre. Continua a leggere